Il soppalco

Nelle abitazioni su due livelli, quando la luce è poca in fase di progettazione potete inserire aperture sul tetto oppure lucernari.

Se le vigenti norme edilizie non consentono di installare un vano finestra, esistono anche strutture non invasive come il lucernario tubolare.

Questo condotto, che viene inserito nel tetto, internamente è rivestito da materiale riflettente che cattura la luce del sole e la diffonde nella stanza.

Quando le modifiche di cui sopra non sono consentite, per assicurare un’adeguata illuminazione all’area è possibile usare:

– nella zona superiore (in cui l’altezza è minore) dei faretti a incasso che occupano poco spazio;

– nella zona sotto il soppalco alcune lampade di vario tipo (da terra, abat-jour) da distribuire in più punti.

Il loft

Il loft è un luogo aperto e privo di divisioni interne, al centro del quale c’è un’ampia zona giorno.

Questo tipo di abitazione è ampia e ariosa e quindi è importante scegliere elementi in grado di valorizzarla.

Quando non sono presenti superfici vetrate che consentono di filtrare la luce naturale, esistono altre soluzioni per illuminare l’ambiente.

Se i soffitti sono alti, oltre a lampade a sospensione, è possibile diffondere la luce con sistemi d’illuminazione composti da lampade o spot collocate su cavi e binari posizionati in più aree della stanza.

Al contrario in caso di controsoffitto sono più indicati i faretti a incasso a luce dicroica o led.

Infine, la luce che viene dall’alto può essere integrata con alcune lampade posizionate in diverse zone.

Questa soluzione consente anche di personalizzarle secondo l’uso: ad esempio una lampada a stelo nell’angolo lettura, alcune da terra nello spazio riservato ai bambini o lampade da muro nelle zone difficili da raggiungere.

I prodotti nelle foto sono:

foto 2: faretto incassato di Iguzzini;

foto 3: faretto ‘Lumen’ di Iguzzini;

foto 4: Lampada ‘Elio’ di Artemide.

Autore: Dagmara Bastianelli