CURIOSI AVVISTAMENTI SULLA TAVOLA

Un piatto da mangiare, uno per viaggiare e uno scolapiatti con pianta incorporata, ovvero quando l’immaginazione non ha freni anche un accessorio comune può assumere forme inaspettate.

Fa troppo caldo e non hai voglia di lavare i piatti? Nessun problema: quelli realizzato dal giapponese Nobuhiko Arikawa sono fatti di pane secco biscottato e possono essere mangiati a fine pasto. Per ora è possibile provarli solo nell’eco-bar giapponese Orto Café di Fukuoka ma le aspettiamo presto anche in in Italia.

Se quest’anno non vai in vacanza puoi intraprendere un viaggio anche mangiando. Topoware, progetto di Alexandra Soncino e Karola Torkos, è una collezione di stoviglie, tovaglie e segnaposto decorate con ironiche mappe topografiche: ad esempio, se avrai il piatto pieno, la curva di livello visibile sul bordo segnerà ‘very hungry’.

Funzionali ed ecologiche sono le VerTerra Dinnerware di Michael Dwork, una serie di resistenti stoviglie (puoi usarle in micronde, forno e freezer) totalmente biodegradabili, perché realizzate con foglie di palma indiana.

Da segnalare che l’azienda realizza i suoi prodotti in India e, garantendo impieghi e giuste retribuzioni, contribuisce a sviluppare il sistema economico delle regioni più povere.

Quante volte ti è capitato di cenare davanti alla televisione con il piatto sulle ginocchia? E’ questo il concept alla base di Ollo di Lina Meier, un kit multifunzionale formato da un piatto fondo provvisto di porta bicchiere e posate, che ti consentirà di mangiare comodamente in poltrona senza sporcarti.

Concludiamo con un progetto ‘ecosostenibile’ dedicato alla pulizia dei piatti. Dish Drainer Project, progettato dal giovanissimo designer Erdem Selek, è uno scolapiatti composto da una parte a forma di ramo su cui puoi appoggiare i piatti e una vera pianta alla base che si nutre dell’acqua pulita che gocciola, evitando così di sprecarla.