DISEGNI ORIGINALI ANNI 50 PER I NUOVI TESSUTI

Fu certamente l’atmosfera di rinnovamento del dopoguerra, in connessione con le possibilità offerte dalla produzione industriale a far sì che a partire dagli anni ’50 vari designer, o anche veri e propri artisti cominciassero a dedicarsi con successo al rinnovo dei motivi decorativi dei tessuti per la casa. A questo periodo infatti risale la clamorosa ventata di freschissima creatività che rivoluzionò questo mondo: astratti o geometrici, stilizzati o naif in molti casi divennero veri e propri must ed andarono a decorare tappeti, tende, tavole e tapezzerie, facendo definitivamente uscire dall’anonimato la categoria dei tessuti d’arredamento.

Molti di questi disegni sono stati riproposti recentemente, secondo una tendenza che li vuole di nuovo attuali, coloratissimi e prorompenti com’erano all’epoca in cui ravvivarono i salotti “moderni”.

Per iniziativa del sito web inglese CAT (Centre for advanced textiles) ora è anche acquistabile via internet per la gioia di tutti gli appassionati del vintage una collezione che riunisce i disegni più belli creati da Lucienne Day (la textile-designer britannica più creativa del dopoguerra) e da Robert Stewart (pittore, decoratore di ceramiche, tappezzerie, creatore di murales, famoso per i suoi disegni astratti ispirati alla natura).

Il motivo tessile che rese famosa Lucienne Day fu “Calyx”, lanciato al “Festival of Britain” nel 1951: le coppe di champagne sono stilizzate, ipergrafiche, ripetute in maniera casuale e in forme irregolari per tutta la superficie. I colori invadono gli spazi. Gli stessi principi estetici dominano anche il motivo “Raimoult” realizzato da Robert Stewart: le figure geometriche prevalgono, si colorano, si ripetono accostate a motivi naturalistici semplificati al massimo.

La passione per la decorazione dei tessuti stregò all’epoca anche esponenti delle correnti artistiche più innovative. Vernon Panton, uno degli artisti più celebrati dalla Pop Art, anticipò per certi versi lo stile psichedelico degli anni ’70 con fantasie geometriche e strabilianti effetti optical. Sua la paternità di “Geometry1”, il suo primo e più noto disegno per tessuto ideato nel 1960. Il modello mostra sempre un’alternanza di scacchi che racchiudono 1, 2 e 4 cerchi per lato. In rigoroso bianco e nero. Questo disegno è stato riproposto recentemente nella decorazione di biancheria per il letto da Signoria di Firenze, e per quella del tappeto prodotto da Nilufar.

Data 1954 invece lo jacquard creato dal designer americano Alexander Girard “Mikado”. Il motivo dominante questa volta ha per protagonisti i fiori, stilizzati in serie e disponibili in cinque varianti di colore vivaci, nel tessuto in misto cotone riproposto da Maharam by Kvadrat.

La stessa azienda ripropone anche la serie famosissima di motivi per tessuti ideati alla fine degli anni ’40 da Charles & Ray Eames, i coniugi che furono fra i designer più influenti del XX secolo. Datano tutti 1947 e sono ancora attualissimi: in “Circles” e “Dot” il segno grafico è questa volta predominante e sono anch’essi disponibili in cinque colorazioni diverse. Vennero presentati nel 1947 al MoMA di New York, in occasione di un concorso di stoffe, ma non vennero mai prodotti fino a pochi anni fa (nella foto “Dot” nel tessuto prodotto da Maharam by Kvadrat).

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