FACCIO DA SOLO O CHIAMO UN TECNICO?

Mettersi a fare migliorie domestiche e riparazioni per conto proprio potrebbe far risparmiare, ma non è sempre vero. Molti tecnici, installatori ed artigiani, interpellati in proposito, ammettono che spesso vengono chiamati a metter mano a problemi e rotture varie solo dopo che il padrone di casa ha tentato inutilmente (e a volte dannosamente) di rimediare da solo. A portare sulla cattiva strada è, appunto, il desiderio di non spendere troppo, unito all’apparente facilità di alcuni lavori di manutenzione o riparazione.

Esistono alcuni criteri per capire se sei in grado di imbarcarti in un’impresa “fai da te” o se è meglio che chiami un tecnico specializzato?

I requisiti per affidarsi al “Fai da te”

Tempo, attrezzi del mestiere e giusta disposizione mentale. Se non li possiedi, meglio lasciar perdere del tutto e affidarsi ad un professionista.

Il tempo. La somma di tempo che puoi dedicare ad un qualsiasi progetto è determinante. Se lavori già a tempo pieno e consacri il fine settimana alla famiglia o allo svago, porterai a termine solo progetti molto semplici.

L’attrezzatura e l’abilità. Non ha senso che eviti il tecnico per poi essere costretto a comprare una sega a nastro che non userai mai più. Strumentazione a parte, devi poi dirti sinceramente se possiedi l’abilità sufficiente per compiti come piastrellare una parete, saldare un tubo, sistemare fili elettrici, ecc. Se non l’hai mai fatto, dovresti limitarti a qualche facile progetto, come decorazioni murarie, verniciature limitate, piccole sostituzioni, ecc.

Se hai già qualche esperienza, la domanda successiva è se hai forza fisica sufficiente per un determinato lavoro. Anche fare i buchi sul muro per collocare una mensola potrebbe essere troppo faticoso: meglio attenersi a ciò che sei fisicamente in grado di compiere, per non incorrere in problemi fisici, o peggio, in incidenti domestici.

La disposizione mentale. Quando sorgono problemi durante i lavori (e sorgono sempre) ti arrabbi subito o sei pronto ad armarti di santa pazienza? La fretta, l’imprecisione e l’impazienza sono elementi che non vanno affatto d’accordo con i lavori manuali. Se sono caratteristiche del tuo temperamento, la strada del tecnico installatore professionista è senza dubbio la più adatta per te.

Quando è necessario chiamare un tecnico

Se disponi di questi tre elementi, invece, devi poi confrontare i costi per determinare quanto risparmierai concretamente sul preventivo di un professionista facendo il lavoro per conto tuo. In teoria il “fai da te” paga sempre, ma solo dando per scontato che il lavoro venga bene al primo tentativo. I costi poi potrebbero anche “prolungarsi” nel tempo, per riparare eventuali errori compiuti per imperizia ed inesperienza.

Anche il fattore tempo non è da trascurare: operare privatamente in genere triplica o quadruplica il tempo che sarebbe stato impiegato da un operaio specializzato. Se devi compiere migliorie in un ambiente altamente operativo come la cucina o il bagno, questi potrebbero non essere disponibili per un periodo esteso di tempo (con tutti i disagi del caso).

Il vantaggio ulteriore di affidare tutto agli operai è che molto probabilmente si accorgerebbero dell’esistenza di altri problemi di cui dovresti essere a conoscenza. Possono, ad esempio, trovare difetti strutturali o potenziali problemi agli impianti (di cui non avresti mai potuto accorgerti) mentre installano una valvola nuova o riparano una perdita d’acqua dietro al muro.

Infine ricordati sempre che per alcuni lavori è obbligatorio affidarsi ad un esperto. Solo per fare un esempio, per l’allacciamento al gas del piano cottura una legge prevede che debba essere realizzato solo da personale qualificato.

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