FORME BASICHE, NUOVE FUNZIONI

Polifunzionalità, forme archetipiche e approccio materico sono le caratteristiche che accomunano un gran numero di nuovi accessori per tavola e per la casa. L’ultima edizione del Macef ha visto trionfare questa tendenza, che trasfigura oggetti della quotidianità domestica per renderli contenitori dalle diverse specializzazioni. Per un’identità conquistata attraverso l’utilizzo e l’ambientazione.

Anche i materiali si diversificano e sulla tavola si possono portare indifferentemente oggetti in classica porcellana, in un grès porcellanato pastoso e levigato, fino a piccole sculture in acciaio, naturale o con insolite finiture.

Le forme pure e la porcellana bianchissima si uniscono in un tutt’uno indissolubile, liberamente ispirato all’essenziale estetica orientale. Il set disegnato da Karim Rashid per Magppie (distribuito in Italia da Bitossi Home) è indicato per consumare il sushi, ma con un po’ di fantasia può assumere qualsiasi funzione. Composto da ciotole e ciotoline che rientrano perfettamente l’una nell’altra, ogni componente sembra generarsi dal precedente, seguendo il medesimo profilo e mantenendo ogni forma in proporzione. E’ perfetto per servire eleganti aperitivi, “giapponesi” o tradizionali che siano.

Riproposto in due nuove colorazioni mat (beige e grigio lavagna), uno dei capolavori delle linee di Laboratorio Pesaro, disegnato da Franco Bucci, rivive grazie a smalti assolutamente originali, che fanno scaturire da questi oggetti “classici” una nuova energia. La finitura particolare ed essenziale della linea “Protos” si associa alla perfezione alle forme “primitive” date a vassoi e tazzine, per dare vita ad oggetti dall’eleganza minimalista e rarefatta.

Il materiale che caratterizza la linea di accessori “Bastia”, sempre di Magppie, è semplice acciaio, ma lavorato per ottenere la speciale finitura Titanio. Il procedimento alla base di questo effetto, complesso ed esclusivo, non è una verniciatura né un rivestimento. Il materiale rimane intatto nelle sue caratteristiche, compresa la lucentezza. Con questo supporto i designer francesi Oliver Chambaud e Laurent Leveque hanno disegnato alcuni oggetti la cui funzione non è imposta, quanto piuttosto suggerita dalle forme. Come succede per l’originale cestino per il pane: sia nella cucina italiana che in quella francese il pane è un elemento centrale in ogni pasto, un cibo che lega ogni commensale. Proprio per questo il cestino, ruotando di 360°, può offrire il pane in modo giocoso ed originale a tutti.

Sorprendenti, infine, gli oggetti della linea “Goccia”. Proposti dai disegner Zoran Jedrejcic e Sylvia Colombini, possono essere interpretati come eleganti decorazioni per la tavola, essere ammirati come sculture, oppure utilizzati come ciotole divertenti per servire il cibo in tavola. Con la possibilità di poter inserire ciascun pezzo negli altri. La polifunzionalità e la reversibilità trionfano in questo caso: basta rovesciare l’oggetto stesso per ottenere una funzione completamente differente (vedi zoom).