COME SI RISPARMIA L’ACQUA IN CUCINA?

Da un rubinetto aperto escono 12 litri di acqua al minuto circa. Una perdita insignificante si può tradurre in realtà con uno spreco dai 30 ai 100 litri di acqua al giorno.

Vivendo in una parte del mondo in cui abbonda relativamente, spesso non si pensa che l’acqua è un bene soggetto ad esaurimento. Per questo è importante preservarla dagli sprechi quotidiani.

La cucina è uno dei posti della casa in cui si ripetono più spesso, eppure bastano pochi semplici gesti per ottimizzarne il consumo, utilizzando solo quella che serve veramente.

Acqua e lavaggi

Se lavi i piatti a mano, è facile sprecare acqua senza che te ne accorgi, per esempio insaponando e risciacquando stoviglie e posate una a una, sotto l’acqua corrente.

L’ideale sarebbe utilizzare l’acqua solo inizialmente, per la dose di detersivo che ti serve. Mentre insaponi le stoviglie, raggruppale in una rastrelliera per risciacquarle poi tutte insieme: per lo stesso risultato avrai tenuto il getto aperto per molto meno tempo.

Se invece utilizzi una lavastoviglie, adotta sempre le impostazioni più adatte al tipo di lavaggio che effettui (come l’opzione “mezzo carico” se hai poche cose da lavare) per ridurre al minimo l’impiego di acqua ed energia.

Lava subito i piatti dopo i pasti: lo sporco incrostato richiede molta più acqua e detersivo. Anche lavare la frutta e la verdura sotto l’acqua corrente è una cattiva abitudine. Tenendola a bagno per qualche minuto con un po’ di bicarbonato si otterrà un risultato analogo, se non migliore dal punto di vista dell’igiene.

Anche il frangiflutto si rivela un ottimo aiuto: è una retina applicata al foro di uscita che “rompe” il getto dell’acqua miscelandola con l’aria. In questo modo la potenza lavante aumenta, permettendo di ridurre il quantitativo d’acqua impiegato.

Acqua e temperature

E’ sempre spiacevole mettere le mani sotto l’acqua gelida! E’ per questo che solitamente la si lascia correre nel lavello finché il termostato non è entrato in azione, riscaldandola.

Ma tutta l’acqua che intanto scorre giù dal diffusore è solo fredda, non certo inutile. Puoi benissimo raccoglierla in un tegame capiente e conservarla per altri usi: innaffiare le piante, pulire vetri e terrazze, ecc.

Allo stesso modo, soprattutto in estate, tieni sempre in frigorifero una bottiglia di acqua potabile: avendola sempre disponibile, non ne sprecherai mentre aspetti che si raffreddi dal rubinetto.

Non scongelare mai il cibo sotto l’acqua calda corrente. In questo modo se ne perde molta sia in fase di “riscaldamento” (prima di mettere in contatto il cibo congelato con l’acqua), sia durante l’operazione. Per ottenere la stessa cosa molto più efficacemente, si può usare il forno a microonde. Presente ormai in ogni cucina, ha una funzione apposita che, con un minimo consumo di energia, porta qualsiasi cibo a temperatura ambiente in pochi minuti.