COME SI ORGANIZZA UN BUFFET?

Anche una soluzione informale come un pranzo o una cena a buffet ha le sue regole ben precise. Da osservare per ottenere un risultato perfetto.

Disposizioni generali

A casa. Se il ricevimento si organizza all’interno di una casa, si possono scegliere diverse disposizioni: si può addossare il tavolo a parete (lo spazio fruibile sarà sui tre lati) oppure collocarlo al centro della sala (gli invitati si potranno accostare da tutti i lati). Nel caso in cui il numero dei commensali fosse piuttosto alto, si può organizzare un buffet doppio sul tavolo: piatti, tovaglioli, posate e vivande verranno distribuiti in maniera speculare da un lato e dall’altro, in modo da dare la possibilità di distribuirsi in maniera indifferenziata da entrambe le parti.

Essenziale, comunque, è cercare di allargare il più possibile gli spazi per il passaggio delle persone: una buona idea è spostare i divani e le credenze alle pareti, e magari dedicare un tavolino alle sole bevande. In questo, al centro verrebbero collocate tutte le bottiglie, e intorno i bicchieri. Importantissima la presenza del ghiaccio, che deve essere sempre abbondante. Le bevande vanno servite fredde.

All’aperto. Valgono le stesse regole di disposizione illustrate sopra. L’unica cosa a cui si deve fare attenzione è che sia il tavolo con le pietanze, sia gli ospiti possano rimanere sempre all’ombra, naturalmente per quei buffet che si svolgono di giorno.

Presentazione del cibo

Per permettere a tutti di scegliere velocemente quello che desiderano assaggiare, è necessario che tutti i cibi siano già accuratamente sporzionati (presentare per esempio prosciutto o rostbeff già a fette) o che non richiedano un appoggio per essere sminuzzati. Anche per un pasto a buffet vale l’ordine classico delle portate (antipasti, primi, secondi e dessert). Ogni volta che si finisce con una pietanza, si deve prima sbrogliare il tavolo da quello che rimane, e poi presentare la nuova.

Per quanto riguarda il cibo, è buona norma puntare sulla qualità e sulla varietà. Bisogna cercare in tutti i modi di far dimenticare all’ospite la scomodità del dover mangiare in piedi. Le verdure, per esempio, andranno benissimo, ma solo se preparate in maniera fantasiosa (tagliate in forme diverse, accostate per colori, ecc.) e accompagnate con salse sfiziose. Per chi vuole osare esperimenti particolari, il buffet si presta perfettamente ad un pasto fusion, con accostamenti di piatti di cucine lontane: dai formaggi italiani al sushi, dalle verdure con salse piccanti al soufflè.

Piatti, posate, bicchieri, tovaglioli

Ci si deve preoccupare di avere una quantità sufficiente di piatti, per tutti gli invitati, senza dover ricorrere a quelli di carta! Stessa cosa per le posate: coltelli, forchette, cucchiai e cucchiaini devono essere sempre presenti in abbondanza e sempre a portata di mano. Si possono disporre a raggiera sul tavolo (se gli invitati non sono molti), oppure raccoglierli in un vassoio o in un cestino di paglia.

Anche i tovaglioli devono essere in largo sovrannumero. In questo caso, al contrario dei piatti, meglio fornirne di carta: se il buffet è in piedi, quello di stoffa, che non si può abbandonare, potrebbe risultare scomodo.

Aspetti da non trascurare

Un aspetto fondamentale è quello di mettere a disposizione più piani di appoggio possibile, per supplire al naturale disagio di doversi servire da soli e di dover mangiare in piedi. Infatti è importante cercare di mettere in evidenza gli aspetti per cui è più piacevole un buffet: il fatto di poter scegliere fra tante pietanze diverse, di potersi spostare, di chiaccherare con più persone rispetto che ad una cena seduta. Insomma l’informalità e un’atmosfera rilassata sono le qualità da mettere in risalto, anche attraverso elementi fondamentali come la musica di sottofondo (mai invasiva) e, per i buffet serali, l’illuminazione (mai a giorno, meglio periferica e soffusa; perfette le candele).

Autore: Ilaria Gentilucci