Cum grano salis…

CUM GRANO SALIS…

I veri appassionati di cucina sapranno sicuramente che il sale si può trovare in natura (o in commercio) in infinite varietà, a cui corrispondono le più disparate sfumature di sapore e colorazione.

La differenziazione dei sali dipende dalle caratteristiche geografiche dei luoghi di provenienza e dalla tradizione gastronomica dei popoli che li utilizzano. Sperimentare un nuovo, esotico sale proveniente da un paese lontano, infatti, può servire a condividere un’esperienza culturale attraverso un canale di fatto inusuale.

Dall’India, dall’Himalaya o dalle Hawaii, ogni angolo del mondo sembra averne prodotto uno peculiare. Eccone alcuni.

Il sale nero

Di colore opposto a quello più comune in Italia, il sale nero (Kala Namack in Hindi) è originario dell’India Nord Occidentale e del Pakistan, dove viene ricavato per estrazione dalle cave. In realtà risulta nerastro solo appena estratto, mentre la sua polvere è color porpora chiaro. E’ meno salato del comune sale da tavola ma presenta una nota nettamente sulfurea. Comunemente usato come condimento per i tipici piatti indiani molto speziati, ha anche proprietà terapeutiche perché è ricco di ferro e quasi completamente privo di sodio. Questi vantaggi sono però compensati dall’alto contenuto di fluoro, minerale tossico che in una certa dose può provocare avvelenamento.

In India si trova in vendita sotto forma di polvere oppure in cristalli.

Il sale rosso

Il nome originale è Alea Rouge e viene dalle Hawaii. Il nome e il caratteristico color terracotta sono dovuti ad un’argilla rossastra di origine vulcanica che si mischia ai cristalli di sale durante l’evaporazione al sole. Si distingue per il gradevole sapore di nocciole tostate. Anche in questo caso si tratta di un condimento con un elevato contenuto di ferro (circa cinque volte in più del sale tradizionale). Gli indigeni delle isole lo usano per condire i loro piatti tipici; per …

Facciamo luce sul soppalco

Il soppalco

Nelle abitazioni su due livelli, quando la luce è poca in fase di progettazione potete inserire aperture sul tetto oppure lucernari.

Se le vigenti norme edilizie non consentono di installare un vano finestra, esistono anche strutture non invasive come il lucernario tubolare.

Questo condotto, che viene inserito nel tetto, internamente è rivestito da materiale riflettente che cattura la luce del sole e la diffonde nella stanza.

Quando le modifiche di cui sopra non sono consentite, per assicurare un’adeguata illuminazione all’area è possibile usare:

– nella zona superiore (in cui l’altezza è minore) dei faretti a incasso che occupano poco spazio;

– nella zona sotto il soppalco alcune lampade di vario tipo (da terra, abat-jour) da distribuire in più punti.

Il loft

Il loft è un luogo aperto e privo di divisioni interne, al centro del quale c’è un’ampia zona giorno.

Questo tipo di abitazione è ampia e ariosa e quindi è importante scegliere elementi in grado di valorizzarla.

Quando non sono presenti superfici vetrate che consentono di filtrare la luce naturale, esistono altre soluzioni per illuminare l’ambiente.

Se i soffitti sono alti, oltre a lampade a sospensione, è possibile diffondere la luce con sistemi d’illuminazione composti da lampade o spot collocate su cavi e binari posizionati in più aree della stanza.

Al contrario in caso di controsoffitto sono più indicati i faretti a incasso a luce dicroica o led.

Infine, la luce che viene dall’alto può essere integrata con alcune lampade posizionate in diverse zone.

Questa soluzione consente anche di personalizzarle secondo l’uso: ad esempio una lampada a stelo nell’angolo lettura, alcune da terra nello spazio riservato ai bambini o lampade da muro nelle zone difficili da raggiungere.

I prodotti nelle foto sono:

foto 2: faretto incassato di Iguzzini;

foto 3: faretto ‘Lumen’ di Iguzzini;

foto 4: Lampada …

Cucina moderna professionale: moda o necessita’? (II)

CUCINA MODERNA PROFESSIONALE: MODA O NECESSITA’? (II)

Accessori professionali e performance ad alto livello sono oggi ricercatissimi anche per le cucine moderne in ambiente domestico. Per questo motivo molti nuovi elettrodomestici hanno ora caratteristiche un tempo pensate solo per le macchine destinate alla ristorazione.

Ma attenzione: il design accattivante e l’impressione di poter realizzare con successo le preparazioni più difficili possono indurre ad acquisti sproporzionati rispetto alle reali esigenze.

Maggiori potenza, precisione, velocità e praticità, unite a grande capacità di conservazione saranno veramente utili infatti a chi:

– fa un uso intensivo dei mobili della cucina;

– prepara spesso pasti abbondanti per più persone;

– è un curioso culinario, e ama sperimentare nuove tecniche di cottura;

– divide di norma la cucina con altri cuochi;

Soprattutto in quest’ultimo caso, come succede nei ristoranti, si può anche pensare ad un’organizzazione degli spazi opposta al tradizionale “triangolo”: zone di lavoro destinate a compiti differenti, moltiplicazione delle risorse d’acqua e delle superfici, e distanziamento delle zone cottura (piano cottura e forno separati).

Piani cottura

Quelli utilizzati dai cuochi professionisti sviluppano molto calore e lo erogano con precisione, perché molte cotture esigono una temperatura costante. L’alimentazione a gas è quella che si presta meglio.

Molto utile è il bruciatore a tripla corona con doppi comandi (ossia con la possibilità di accendere separatamente la corona centrale o quelle esterne) che distribuisce meglio la fiamma e limita i tempi del riscaldamento.

Le griglie sono robuste e molto stabili. Le migliori sono continue, meglio ancora se a filo con il top, così da poter semplicemente trascinare le pentole sui fuochi, invece di sollevarle.

Se non cucini spesso per molte persone, ampiezza del piano e numero dei fuochi non sono necessariamente una priorità.

Forni…

Conosciamo da vicino profili e bordi

CONOSCIAMO DA VICINO PROFILI E BORDI

Scelti i materiali per le ante ed i piani è già possibile immaginare la resa estetica della propria cucina.

Intervengono però altre decisioni, alcune particolarmente delicate riguardanti altri elementi visivi non meno importanti. Pensiamo ad esempio al ruolo che gioca la [***]rifinitura,finitura[/***] dei fianchi che, a seconda della realizzazione potrebbe essere neutra o volutamente più vistosa. Ma non è ancora finita, perchè nella costruzione di un mobile subentrano altre istanze con una propria valenza estetica, come i profili e le sagome.

Profili e sagome

Cosa sono? Sono elementi estetico-funzionali costituiti da un una barra o da un rotolo, spesso adesivi, che si applicano su fianchi e profili. Generalmente i produttori di cucine consentono di rivestire i fianchi con lo stesso materiale di rivestimento superficiale, permettendo di ottenere omogeneità nella composizione o effetti estetici ricercati. Lo scopo non è solo ornamentale, ma anche protettivo. Fungendo da rivestimento infatti, il bordo conferisce alla superficie che riveste una maggiore resistenza alle abrasioni.

I materiali utilizzati sono molteplici, dalle resine plastiche al legno ed ai metalli.

I più diffusi sono probabilmente gli elementi in melanina, un composto di resine che si applica su un cartoncino di cellulosa decorato che funge da supporto. Di questi bordi si apprezza la praticità di montaggio e la possibilità di impiego in profili stondati e sagomati.

Largamente impiegati anche i bordi in Pvc e abs, commercializzati in bobine monocromatiche e di facile impiego (nella foto in alto a sinistra).

Per il legno troviamo soluzioni con tavole e listelli, naturali, oppure in piallacci di legno. In quest’ultimo caso esistono una grande varietà di spessori e di lavorazioni (che restituiscono sensazioni tattili e visive differenti).

Troviamo infine bobine anche di metallo, che conserva un’ottima resistenza agli impatti solitamente nelle rifiniture [***]goffrato,goffrato[/***], satinato o lacca.

Per …

Decanter, accessori da intenditori

DECANTER, ACCESSORI DA INTENDITORI

Se si parla con i veri intenditori di vino, non deve stupire troppo se essi, riferendosi a questa bevanda, adoperano tutta una serie di espressioni che normalmente si attribuirebbero ad un essere vivente: per esempio li si sente affermare che la miglior degustazione può avvenire solo dopo una corretta “ossigenazione”, e che si deve inframezzare il giusto intervallo di tempo fra l’apertura della bottiglia e l’assaggio, necessario a “far respirare” il prodotto come si conviene.

In effetti il vino è prima di tutto un prodotto alimentare, e non impropriamente si potrebbe dire che esso continui a vivere, anche una volta dentro la bottiglia.

Proprio tenendo conto di queste caratteristiche l’arte della degustazione si è sempre armata degli accessori più adatti a sfruttarle, in modo da poter servire questo nettare nella maniera ottimale; in ciò si devono anche considerare le virtù intrinseche di ogni tipologia di vino, legate al genere di uva, di tecnica di vinificazione, d’invecchiamento (che generano un bouquet di aromi e profumi estremamente caratterizzante).

Ecco che allora si può comprendere bene come lo “scaraffare” il vino versandolo negli appositi decanter (soprattutto per quelli rossi, ma in generale per tutti quelli invecchiati e con profumi piuttosto pronunciati) sia un’operazione praticamente essenziale: in questo modo il prodotto prende aria, si “ossigena”, e gli si dà la possibilità di “sprigionare” tutti i suoi aromi.

Ad ogni vino il suo decanter

I migliori sono senz’altro quelli in cristallo, mentre è meglio evitare assolutamente il metallo e anche la terracotta che potrebbero alterare il sapore del vino. La sua trasparenza infatti è essenziale per permettere alla luce di penetrare e dare vita al vino. Ma questo solo a piccole dosi: un’esposizione prolungata infatti lo consuma, mentre diversamente si rende il sapore più percepibile, vivace ed espressivo.

Per quanto riguarda …

Disegni d’effetto per complementi di tendenza

Una carta da parati che fa girar la testa

Se prospetti cambiamenti in casa e vuoi dire addio ai vecchi muri bianchi, ecco alcune carte da parati dall’effetto scenografico.

Protagoniste della nuovissima collezione 2008 di Marimekko sono immagini semplici, ispirate alla natura, a città stilizzate e alla fauna marina. I colori sono vivaci, variano dal rosso al turchese fino ad arrivare all’elegante contrasto bianco e nero.

Chi cerca invece un effetto curioso può affidarsi alle infinite variazioni delle carte da parati della svedese Lisa Bengtsson.

La sua creazione più famosa, “Familjen”, è un motivo molto semplice: una serie di cornici disegnate di varie forme e dimensioni su uno sfondo rigorosamente bianco.

La particolarità sta tutta nella possibilità di personalizzarla, incollando fotografie all’interno delle finte cornici.

I tre designer dello studio francese Atelier LZC hanno fatto della lavorazione grafica l’elemento che distingue gli oggetti, i tessuti e gli accessori per la casa creati da loro.

Per la decorazione dei muri, oltre alla carta da parati, disegnano anche innovativi “stickers decor”, autoadesivi in vinile con fiori, animali o ricami barocchi.

Dai colori vibranti, si arrampicano sulle pareti e valorizzano scorci, creando dinamici effetti visivi .

Idee grafiche in tavola e sugli arredi di casa

La collezione “Enamel” nasce dall’esperienza in campo tessile e ceramico dell’olandese Hella Jongerius.

Per decorare i piatti, la giovane designer ha applicato la tecnica della smaltatura artigianale.

Il risultato sono colori dalla lucentezza irregolare, su cui si sovrappongono figure di ispirazione orientale.

La mania grafica contagia anche i complementi d’arredo, con effetti eleganti e ricercati come quelli della collezione di Designers Guild.

Sui tessuti di cuscini e arredi dai colori vivaci si stagliano rose, peonie, viole damascate e raffinati rigati, colorati paesaggi e delicati richiami alla natura.…

Elettrodomestici per uno stile di tendenza

ELETTRODOMESTICI PER UNO STILE DI TENDENZA

Le utimissime novità nel campo dell’arredamento hanno fatto anche dell’ambiente cucina uno spazio creativo. Al giorno d’oggi, perciò, è facile per chiunque voglia stare al passo con le ultime tendenze trovare una soluzione congeniale ai propri gusti ed alla propria personalità.

Pensata proprio per essere in linea con queste coordinate, Crystal di Scavolini può ben inserirsi in una categoria di modelli di cucina “moderni-di tendenza”: progettata con ante e piani in vetro (una novità assoluta nel settore), la sua linea rigorosa, unita ad un sofisticato design, interpreta con gusto nuovo le esigenze di praticità e di rappresentatività di un moderno ambiente cucina.

L’abbinamento degli elettrodomestici e dei complementi da inserire in una cucina del genere esige, in questo caso ancora di più, un’accurata scelta di stile. Le più note aziende produttrici si sono adeguate in questo senso con l’inserimento nei loro cataloghi di articoli dall’aspetto ricercato e particolare. Questi, pur non perdendo nulla in funzionalità, offrono gli spunti estetici ideali per poter essere inseriti in composizioni di tendenza.

La superficie brillante e liscia dell’anta in vetro potrebbe suggerire, ad esempio, l’abbinamento di elettrodomestici realizzati con materiali affini, il cui aspetto si amalgami in maniera naturale con i mobili.

In questa linea si pongono alcuni elettrodomestici prodotti da Ariston, in particolare quelli della linea Diamond: la superficie del forno [FD 87.1/E (MR) un modello elettrico con svariate funzioni], nella variante Mirror, è scura, completamente liscia e riflettente (foto in alto a sinistra).

Sempre della stessa linea estetica fa parte anche il piano cottura a gas [TD 640 ES (ICE)], dall’aspetto molto raffinato: è infatti realizzato in cristallo (colore Gris Iceberg), ha quattro bruciatori con griglie realizzate in piattina smaltata e spartifiamma smaltati. L’accensione è elettrica ed è largo circa 60 cm.

Un materiale brillante (l’acciaio) …

Elettrodomestici: Catalogo frigoriferi LG

Postato in data: 06/07/2007 alle 15:28

Ho notato che hai il forno da abbinare al microonde quindi questi del catalogo LG non vanno bene perchè LG non ha ancora prodottouna linea di forni.

In ogni caso un microonde da incasso ha caratteristiche completamente diverse da un microonde da appoggio che ne giustificano il prezzo.

Ci sono però alcuni tipi di microonde da incasso nei pensili che possono essere usati anche in colonna, il loro problema è che sono piuttosto piccoli.

ti faccio solo 2 esempi:

-Siemens HF 25 M 560, non ha bisogno di cornice e costa 820 euro a listino;

-Whirlpool AMW 468/01, non è nemmeno elettronico ha una potenza di sooi 750 W, ma costa 550 euro in alternatuva suo fratello AMW 488 che è un elettronico, ma costa 742 euri di listino.

Non sono per niente dei gran microonde, poco superiore a quelli da banco, è logico che vanno abbinati ad un forno della stessa marca., non è affatto una soluzione di ripiego, e anzi sono molte le aziende che prevedono questo tipo di cassa.

In alternativa puoi sempre togliere lo schienale all’anta sopra il forno e infilarci un microonde di basso livello ed usarlo allo stesso modo, non è affatto una soluzione di ripiego, e anzi sono molte le aziende che prevedono questo tipo di cassa.

Poi se il microonde non lo usi spesso, prenderne uno semiprofessionale che ha funzioni da forno tradizionale e con l’aggiunta di un forno tradizionale, per me è uno spreco.

Per il colore della parete, starei sul sobrio, sul chiaro. Come ho già detto altre volte la cucina rossa attrae decisamente l’attenzione su di se, accostarle altri elementi colorati significa creare altri punti di attrazione nella stanza che alla fine diventa disordinata, considera quindi che anche tavolo e sedie non dovranno …

Contenitori termici per ogni esigenza

CONTENITORI TERMICI PER OGNI ESIGENZA

Con l’inverno il nostro corpo necessita di acqua perché il freddo disidrata la pelle. Spesso però ci si limita a bere durante i pasti tralasciando il piacere e la necessità di sorseggiare delle bevande calde durante tutta la giornata.

Per una sferzata di energia scegliamo il caffè, per coccolarci possiamo optare per una cioccolata calda e dopo una serata possiamo riscaldarci l’animo con un grog svedese, un punch oppure un vin brulé.

Il problema sorge quando siamo al lavoro oppure durante una passeggiata. E’ per queste esigenze e per le situazioni più estreme che sono nati i thermos: contenitori termoisolanti costituiti da una doppia parete, con un’intercapedine fra le due pareti vuota. I particolari materiali di cui sono costituiti permettono di mantenere la temperatura di cibi e bevande contenuti all’interno anche per diverse ore, limitando la dispersione del calore.

Ne esistono di svariate forme e dimensioni che mantengono caldo o freddo, a seconda delle esigenze.

Un esempio è il thermos

Isosteel

Touring Set Pro Bag che è costituito da un contenitore termico da circa un litro e da due bicchieri da 0,4 litri con coperchio a chiusura ermetica in solida plastica. Oltre al design elegante il set è molto comodo da trasportare perché è facilmente inseribile nella sua custodia. Mentre il contenitore ha una forma cilindrica, sottile e leggero, i bicchieri hanno anche un impugnatura in plastica termica e la base in gomma antiscivolo removibile. L’intero set ha la parte esterna in acciaio inossidabile per un look moderno e chiusure isolanti adatte a mantenere la temperatura per molte ore.

Dal design completamente diverso, ma dal funzionamento simile è il FUNtainer della ditta Canadese Thermos

. Davvero particolare il disegno esterno, proposto in due versioni: rosa e nero. La particolarità di quest’oggetto è il tappo che …

Elettrodomestici per uno stile moderno

ELETTRODOMESTICI PER UNO STILE MODERNO

Dopo aver compiuto la fatidica scelta della cucina, comincia di solito un’altra questione abbastanza complessa per tutti: quella dell’abbinamento con gli elettrodomestici adeguati.

A questo punto non è solo il fattore pratico ad entrare in gioco. La gamma di elettrodomestici in commercio, infatti, varia tantissimo anche dal punto di vista estetico, proprio per armonizzare il loro aspetto al tipo di cucina a cui sono destinati.

Per offrire un aiuto nell’orientamento e nella scelta, con questo avrà inizio una serie di articoli che illustreranno alcuni abbinamenti possibili fra vari elettrodomestici di sicuro effetto estetico, combinati con quattro stili di cucine moderne.

Iniziamo con un tipo di cucina che potremmo definire “moderno-contemporanea”, in cui il rigore della linea e la sobrietà dello stile si fondono per contribuire a creare un ambiente dallo spirito estremamente attuale. Interprete di queste caratteristiche è il programma Suprême di Ernestomeda in cui l’inserimento di elettrodomestici in acciaio e complementi materiale sintetico si armonizza perfettamente. Questi materiali sono esteticamente ideali per uno stile come questo, poiché conferiscono luminosità ed un tono all’avanguardia alla composizione.

Per il piano cottura a gas di Whirlpool, (modello AKM 351/IX/02) l’acciaio inox (dal design moderno e dalle superfici smussate per una più semplice pulizia) risalta nell’abbinamento con le griglie dal disegno innovativo, adatto a garantire un piano d’appoggio stabile assolutamente planare, per agevoli e sicuri spostamenti delle pentole tra un fuoco e l’altro. Le manopole sono di forma e materiale ergonomico, piacevoli per dimensioni e comodità di presa.

La spiccata luminosità è un elemento che contraddistingue anche il forno proposto, sempre prodotto da Whirlpool (modello AKZ 447 MR). E’ elettronico ed ha il display digitale, tramite cui si può scegliere ed impostare la funzione desiderata: così, grazie ad un intervento mirato delle resistenze con la più appropriata potenza, …

Elettrodomestici del dopoguerra, il debutto dei prototipi

ELETTRODOMESTICI DEL DOPOGUERRA, IL DEBUTTO DEI PROTOTIPI

Forse non tutti conoscono il bizzarro fenomeno che ha accompagnato la comparsa dei primissimi e sfavillanti elettrodomestici dell’epoca moderna: nelle cucine di milioni di persone si concretizzava il frutto della più avanzata tecnologia di un’epoca a noi ormai lontana e un gran numero di grate casalinghe risparmiava ore di lavoro in operazioni prima compiute manualmente. Proprio l’entusiasmo e l’ingenua fiducia negli strabilianti progressi della tecnologia evidentemente infusero in molti l’ispirazione che ha portato alla realizzazione di elettrodomestici quanto mai improbabili, dalle più svariate funzioni. Si è verificato infatti, parallela a quella “ufficiale”, una variegata e per certi versi inquietante proliferazione di “ritrovati” pseudoipertecnologici, stravaganti marchingegni, di cui, per fortuna, non si sono perse completamente le tracce…

Questo macchinario un po’ ingombrante corredato di spazzoloni è stato presentato con l’appellativo di “domestica elettrica”, un vero e proprio robot casalingo ante litteram multiuso, come tutte le domestiche che si rispettino. Secondo il suo creatore poteva: lucidare scarpe, pulire pentole, pulire posate. Un motorino da un quarto di hp azionava le varie spazzole ed aspirava il sudiciume in un cassetto ripulibile. Ma non è entrato mai in produzione. Made in USA, 1948.

Pur nell’eccesso di entusiasmo, non sempre la fantasia si è allontanata troppo dalla realtà. Nel 1956 il direttore di una nota industria elettronica americana è stato il geniale ideatore di un ritrovato dalle capacità “assolutamente impensate”, un macchinario che, grazie all’energia a microonde irradiata da un radar, prometteva la conservazione a tempo indeterminato di cibi cotti e crudi. Questi cibi, tenuti sotto vuoto a temperatura inferiore a quella della congelazione e “bombardati” dall’energia a microonde sprigionata dal radar, perdevano tutta l’acqua al loro interno. In questo modo non si aveva più bisogno del frigorifero! Al momento della consumazione era sufficiente immergere i cibi nell’acqua, …

Cucina ‘aperta’ o cucina ‘chiusa’ (II)?

CUCINA ‘APERTA’ O CUCINA ‘CHIUSA’ (II)?

Ecco la seconda parte dell’articolo che conclude l’argomento sulle cucine “aperte” e “chiuse”. Questa settimana approfondiamo le caratteristiche della seconda tipologia.

La definizione non pretende di essere tecnica: serve solo per rendere l’immagine di un ambiente in cui ogni oggetto, utensile ed accessorio rimane preferibilmente celato dietro i pannelli delle basi, dei pensili e degli armadi.

La cucina “chiusa”

Anche in questo caso si tratta di una scelta estetica. Chi vuole realizzare un progetto con queste prerogative in genere apprezza uno stile minimalista, pulito ed essenziale, qualità tipiche dell’arredamento moderno. La linea dei mobili emerge su tutto e il decoro e l’eleganza sono dati dalla qualità delle finiture e da colori uniformi, a tutto campo.

Ogni stoviglia, posata od utensile deve poter essere riposto “all’interno”, quindi per ogni oggetto bisogna pensare ad una sede ideale, in cui possa essere ergonomicamente recuperato durante le operazioni di cucina.

In questo contesto gli elementi per il contenimento si moltiplicano e si diversificano in base alle funzioni e alla posizione rispetto alle aree operative. Si possono “specializzare” con l’adozione di appositi divisori o rastrelliere.

– Armadi: singoli o schierati a coprire un’intera parete sono capienti e utili a dare una sensazione di uniformità all’aspetto della cucina. Sono funzionali soprattutto alla sistemazione degli attrezzi più ingombranti.

Per quelli posti in zona limitrofa al blocco o al piano cottura, la parte inferiore può essere accessoriata per ospitare pentole e tegami. E’ sempre preferibile conservarli in una posizione in cui la polvere non si accumuli all’interno e separatamente dai coperchi (che possono essere sistemati in una vicina rastrelliera, sempre interna), in modo che l’aria possa circolare liberamente. La parte superiore può contenere piatti, bicchieri, tazze e contenitori di ogni tipo.

In quelli periferici si possono stivare apparecchi particolari come gelatiere o …

Cucine in muratura industriale: quali vantaggi?

CUCINE IN MURATURA INDUSTRIALE: QUALI VANTAGGI?

La cucina in muratura è il massimo se ami lo stile rustico e tradizionale. Se desideri costruirne una a casa tua, sarai però consapevole che sarà impegnativa, per le probabili modifiche strutturali e per i costi che comporta. Inoltre una volta realizzata non sarà più “trasportabile” in vista di eventuali futuri traslochi.

Ma se una cucina in muratura è quello che sogni, oggi puoi contare sui vantaggi che ti può offrire la cosiddetta “muratura industriale”

I vantaggi della cucina in muratura industriale

A differenza della reale muratura, in cui la struttura è costituita da mattoni, questa è formata da moduli prefabbricati che si compongono come qualsiasi altro elemento di una normale cucina.

La resa estetica è pressocché identica, con la differenza che:

– non sarai costretto a ristrutturare pareti, rivestimento e pavimento in caso di cambio di cucina: ogni elemento può essere smontato, rimontato e se necessario riadattato direttamente sul posto, senza l’intervento di muratori;

– con una spesa sicuramente inferiore (la produzione su vasta scala permette di abbattere i costi, a fronte di una qualità sempre alta) e una facilità di allestimento analoga a quella di qualsiasi altro modello componibile, potrai personalizzare la tua cucina con muretti, mensole, nicchie, alzatine, ecc., e renderla diversa da qualsiasi altra;

– oltre alla praticità del montaggio, risparmierai molto più spazio: nella cucina in muratura reale, infatti, i forti spessori fra un vano e l’altro tolgono numerosi centimetri di spazio utile.

Ad ogni muratura uno stile

La cucina in muratura industriale offre alternative interessanti anche per lo stile.

Verniciabili in diverse finiture o rivestibili con piastrelle, Scavolini ad esempio propone diversi sistemi, flessibili e di veloce organizzazione:

– sistema “Provenza”

Strutture per basi ed elementi in muratura realizzate in materiale ligneo verniciato a pennello, disponibili nelle due …

Elementi di ‘Universal Design’

ELEMENTI DI ‘UNIVERSAL DESIGN’

La definizione “Universal Design” fa pensare all’ultima tendenza d’arredo, ma in realtà si tratta di un particolare settore della progettazione che ha lo scopo di rendere gli ambienti ugualmente accessibili a persone con differenti caratteristiche fisiche e motorie (bambini, anziani e diversamente abili), garantendo massima funzionalità, comodità e sicurezza.

Ma non pensare a qualcosa di troppo tecnico. I suoi principi più importanti (che sono stati riassunti in sette punti principali, che ti elenchiamo qui) assomigliano infatti molto alle comuni regole del buon senso:

1 – Equità d’utilizzo. Il progetto deve risultare usabile in ugual modo da persone diversamente abili.

2 – Flessibilità d’utilizzo. Il progetto deve venire incontro ad una vasta gamma di preferenze e particolari necessità.

3 – Semplicità e intuitività. Il funzionamento di ogni elemento deve essere facile da capire, indipendentemente dall’esperienza, le conoscenze, la padronanza di linguaggio o dalla capacità di concentrazione dell’utente.

4 – Accessibilità delle informazioni. Il progetto deve riuscire a comunicare efficacemente tutte le nozioni necessarie all’utente per l’utilizzo, indipendentemente dalla sua capacità di camminare, vedere o udire.

5 – Tollerabilità agli errori. Cioè deve minimizzare rischi e potenziali conseguenze negative di azioni non intenzionali.

6 – Minima sollecitazione fisica. Deve essere efficacemente fruibile e confortevole anche con il minimo sforzo fisico.

7 – Dimensionamento in rapporto a diversi approcci d’utilizzo. Ossia deve mettere a disposizione spazio e dimensioni tali da rendere buona l’abitabilità indipendentemente dalle dimensioni del corpo, dalla postura e dalla mobilità dell’utente.

In cucina

Più che una dottrina, come vedi, si tratta di un orientamento, tanto più utile quanto personalizzabile in base alle proprie esigenze.

Ecco qualche esempio di facile applicazione in cucina:

– se hai problemi di vista, oltre ad installare buone luci sottopensile ti sarà utile optare per uno schema di colori contrastanti, ad esempio …

Dai Sixties oggetti colorati e funzionali

DAI SIXTIES OGGETTI COLORATI E FUNZIONALI

Siamo entrati nella stagione dei colori e dei profumi, e per questa Primavera 2003 sono tante le nuove proposte di Viceversa per la tavola e per la cucina. I grandi protagonisti sono oggi i colori solari, caldi e vivaci che richiamano le tonalità e gli abbinamenti tipici dgli anni ’60. Ma se era la plastica ad essere regina del colore 40 anni fa, oggi entrano in gioco anche materiali come il vetro, le ceramiche, l’alluminio e l’acciaio. In questi oggetti la forma sembra essere data dai colori, stesi con effetti lineari o circolari.

Ognuno di questi servizi porta in tavola una grande verve e tutta l’energia di tinte cromatiche solari: dall’arancione all’amaranto, dal giallo al verde e riporta in cucina una rivistazione del terzo millennio delle linee e delle proporste anni 60′.

Ecco quindi i bicchieri marble, con un effetto marmoreo disegnato da striature colorate, che invece di essere in plastica, come forse avremmo potuto pensare per la loro estetica, sono di purissimo vetro. Della stessa linea dei marble Viceversa propone anche un set di barattoli e una serie di bicchieri da long drink.

Costruito sulle linee bombate e sull’effetto tecnologico del metallo cromato è il frullatore Tix, con contenitore in vetro e misuratori di livello. E’ disegnato da Luca Trazzi.

Curiosissime, originali e colorate sono le Bilancie Uova. Pesarsi è sempre una sofferenza, e allora perchè non farlo con una bilancia che faccia sorridere il cui tappetino sia formato da uova?

Sembra uscita da un film degli anni 60′ futurista la poltrona Avvolgimi. Rossa fiammante o blu è realizzata in cotone con una struttura portante in acciaio. Le sue dimensioni sono 100x80cm. E’ un pezzo di arredamento che sicuramente non passerà inosservato nel vostro soggiorno.

Tra gli oggetti più estrosi della nuova collezione …