Elettrodomestici: Catalogo frigoriferi LG

Postato in data: 06/07/2007 alle 15:28

Ho notato che hai il forno da abbinare al microonde quindi questi del catalogo LG non vanno bene perchè LG non ha ancora prodottouna linea di forni.

In ogni caso un microonde da incasso ha caratteristiche completamente diverse da un microonde da appoggio che ne giustificano il prezzo.

Ci sono però alcuni tipi di microonde da incasso nei pensili che possono essere usati anche in colonna, il loro problema è che sono piuttosto piccoli.

ti faccio solo 2 esempi:

-Siemens HF 25 M 560, non ha bisogno di cornice e costa 820 euro a listino;

-Whirlpool AMW 468/01, non è nemmeno elettronico ha una potenza di sooi 750 W, ma costa 550 euro in alternatuva suo fratello AMW 488 che è un elettronico, ma costa 742 euri di listino.

Non sono per niente dei gran microonde, poco superiore a quelli da banco, è logico che vanno abbinati ad un forno della stessa marca., non è affatto una soluzione di ripiego, e anzi sono molte le aziende che prevedono questo tipo di cassa.

In alternativa puoi sempre togliere lo schienale all’anta sopra il forno e infilarci un microonde di basso livello ed usarlo allo stesso modo, non è affatto una soluzione di ripiego, e anzi sono molte le aziende che prevedono questo tipo di cassa.

Poi se il microonde non lo usi spesso, prenderne uno semiprofessionale che ha funzioni da forno tradizionale e con l’aggiunta di un forno tradizionale, per me è uno spreco.

Per il colore della parete, starei sul sobrio, sul chiaro. Come ho già detto altre volte la cucina rossa attrae decisamente l’attenzione su di se, accostarle altri elementi colorati significa creare altri punti di attrazione nella stanza che alla fine diventa disordinata, considera quindi che anche tavolo e sedie non dovranno …

Contenitori termici per ogni esigenza

CONTENITORI TERMICI PER OGNI ESIGENZA

Con l’inverno il nostro corpo necessita di acqua perché il freddo disidrata la pelle. Spesso però ci si limita a bere durante i pasti tralasciando il piacere e la necessità di sorseggiare delle bevande calde durante tutta la giornata.

Per una sferzata di energia scegliamo il caffè, per coccolarci possiamo optare per una cioccolata calda e dopo una serata possiamo riscaldarci l’animo con un grog svedese, un punch oppure un vin brulé.

Il problema sorge quando siamo al lavoro oppure durante una passeggiata. E’ per queste esigenze e per le situazioni più estreme che sono nati i thermos: contenitori termoisolanti costituiti da una doppia parete, con un’intercapedine fra le due pareti vuota. I particolari materiali di cui sono costituiti permettono di mantenere la temperatura di cibi e bevande contenuti all’interno anche per diverse ore, limitando la dispersione del calore.

Ne esistono di svariate forme e dimensioni che mantengono caldo o freddo, a seconda delle esigenze.

Un esempio è il thermos

Isosteel

Touring Set Pro Bag che è costituito da un contenitore termico da circa un litro e da due bicchieri da 0,4 litri con coperchio a chiusura ermetica in solida plastica. Oltre al design elegante il set è molto comodo da trasportare perché è facilmente inseribile nella sua custodia. Mentre il contenitore ha una forma cilindrica, sottile e leggero, i bicchieri hanno anche un impugnatura in plastica termica e la base in gomma antiscivolo removibile. L’intero set ha la parte esterna in acciaio inossidabile per un look moderno e chiusure isolanti adatte a mantenere la temperatura per molte ore.

Dal design completamente diverso, ma dal funzionamento simile è il FUNtainer della ditta Canadese Thermos

. Davvero particolare il disegno esterno, proposto in due versioni: rosa e nero. La particolarità di quest’oggetto è il tappo che …

Elettrodomestici per uno stile moderno

ELETTRODOMESTICI PER UNO STILE MODERNO

Dopo aver compiuto la fatidica scelta della cucina, comincia di solito un’altra questione abbastanza complessa per tutti: quella dell’abbinamento con gli elettrodomestici adeguati.

A questo punto non è solo il fattore pratico ad entrare in gioco. La gamma di elettrodomestici in commercio, infatti, varia tantissimo anche dal punto di vista estetico, proprio per armonizzare il loro aspetto al tipo di cucina a cui sono destinati.

Per offrire un aiuto nell’orientamento e nella scelta, con questo avrà inizio una serie di articoli che illustreranno alcuni abbinamenti possibili fra vari elettrodomestici di sicuro effetto estetico, combinati con quattro stili di cucine moderne.

Iniziamo con un tipo di cucina che potremmo definire “moderno-contemporanea”, in cui il rigore della linea e la sobrietà dello stile si fondono per contribuire a creare un ambiente dallo spirito estremamente attuale. Interprete di queste caratteristiche è il programma Suprême di Ernestomeda in cui l’inserimento di elettrodomestici in acciaio e complementi materiale sintetico si armonizza perfettamente. Questi materiali sono esteticamente ideali per uno stile come questo, poiché conferiscono luminosità ed un tono all’avanguardia alla composizione.

Per il piano cottura a gas di Whirlpool, (modello AKM 351/IX/02) l’acciaio inox (dal design moderno e dalle superfici smussate per una più semplice pulizia) risalta nell’abbinamento con le griglie dal disegno innovativo, adatto a garantire un piano d’appoggio stabile assolutamente planare, per agevoli e sicuri spostamenti delle pentole tra un fuoco e l’altro. Le manopole sono di forma e materiale ergonomico, piacevoli per dimensioni e comodità di presa.

La spiccata luminosità è un elemento che contraddistingue anche il forno proposto, sempre prodotto da Whirlpool (modello AKZ 447 MR). E’ elettronico ed ha il display digitale, tramite cui si può scegliere ed impostare la funzione desiderata: così, grazie ad un intervento mirato delle resistenze con la più appropriata potenza, …

Elettrodomestici del dopoguerra, il debutto dei prototipi

ELETTRODOMESTICI DEL DOPOGUERRA, IL DEBUTTO DEI PROTOTIPI

Forse non tutti conoscono il bizzarro fenomeno che ha accompagnato la comparsa dei primissimi e sfavillanti elettrodomestici dell’epoca moderna: nelle cucine di milioni di persone si concretizzava il frutto della più avanzata tecnologia di un’epoca a noi ormai lontana e un gran numero di grate casalinghe risparmiava ore di lavoro in operazioni prima compiute manualmente. Proprio l’entusiasmo e l’ingenua fiducia negli strabilianti progressi della tecnologia evidentemente infusero in molti l’ispirazione che ha portato alla realizzazione di elettrodomestici quanto mai improbabili, dalle più svariate funzioni. Si è verificato infatti, parallela a quella “ufficiale”, una variegata e per certi versi inquietante proliferazione di “ritrovati” pseudoipertecnologici, stravaganti marchingegni, di cui, per fortuna, non si sono perse completamente le tracce…

Questo macchinario un po’ ingombrante corredato di spazzoloni è stato presentato con l’appellativo di “domestica elettrica”, un vero e proprio robot casalingo ante litteram multiuso, come tutte le domestiche che si rispettino. Secondo il suo creatore poteva: lucidare scarpe, pulire pentole, pulire posate. Un motorino da un quarto di hp azionava le varie spazzole ed aspirava il sudiciume in un cassetto ripulibile. Ma non è entrato mai in produzione. Made in USA, 1948.

Pur nell’eccesso di entusiasmo, non sempre la fantasia si è allontanata troppo dalla realtà. Nel 1956 il direttore di una nota industria elettronica americana è stato il geniale ideatore di un ritrovato dalle capacità “assolutamente impensate”, un macchinario che, grazie all’energia a microonde irradiata da un radar, prometteva la conservazione a tempo indeterminato di cibi cotti e crudi. Questi cibi, tenuti sotto vuoto a temperatura inferiore a quella della congelazione e “bombardati” dall’energia a microonde sprigionata dal radar, perdevano tutta l’acqua al loro interno. In questo modo non si aveva più bisogno del frigorifero! Al momento della consumazione era sufficiente immergere i cibi nell’acqua, …

Cucina ‘aperta’ o cucina ‘chiusa’ (II)?

CUCINA ‘APERTA’ O CUCINA ‘CHIUSA’ (II)?

Ecco la seconda parte dell’articolo che conclude l’argomento sulle cucine “aperte” e “chiuse”. Questa settimana approfondiamo le caratteristiche della seconda tipologia.

La definizione non pretende di essere tecnica: serve solo per rendere l’immagine di un ambiente in cui ogni oggetto, utensile ed accessorio rimane preferibilmente celato dietro i pannelli delle basi, dei pensili e degli armadi.

La cucina “chiusa”

Anche in questo caso si tratta di una scelta estetica. Chi vuole realizzare un progetto con queste prerogative in genere apprezza uno stile minimalista, pulito ed essenziale, qualità tipiche dell’arredamento moderno. La linea dei mobili emerge su tutto e il decoro e l’eleganza sono dati dalla qualità delle finiture e da colori uniformi, a tutto campo.

Ogni stoviglia, posata od utensile deve poter essere riposto “all’interno”, quindi per ogni oggetto bisogna pensare ad una sede ideale, in cui possa essere ergonomicamente recuperato durante le operazioni di cucina.

In questo contesto gli elementi per il contenimento si moltiplicano e si diversificano in base alle funzioni e alla posizione rispetto alle aree operative. Si possono “specializzare” con l’adozione di appositi divisori o rastrelliere.

– Armadi: singoli o schierati a coprire un’intera parete sono capienti e utili a dare una sensazione di uniformità all’aspetto della cucina. Sono funzionali soprattutto alla sistemazione degli attrezzi più ingombranti.

Per quelli posti in zona limitrofa al blocco o al piano cottura, la parte inferiore può essere accessoriata per ospitare pentole e tegami. E’ sempre preferibile conservarli in una posizione in cui la polvere non si accumuli all’interno e separatamente dai coperchi (che possono essere sistemati in una vicina rastrelliera, sempre interna), in modo che l’aria possa circolare liberamente. La parte superiore può contenere piatti, bicchieri, tazze e contenitori di ogni tipo.

In quelli periferici si possono stivare apparecchi particolari come gelatiere o …

Cucine in muratura industriale: quali vantaggi?

CUCINE IN MURATURA INDUSTRIALE: QUALI VANTAGGI?

La cucina in muratura è il massimo se ami lo stile rustico e tradizionale. Se desideri costruirne una a casa tua, sarai però consapevole che sarà impegnativa, per le probabili modifiche strutturali e per i costi che comporta. Inoltre una volta realizzata non sarà più “trasportabile” in vista di eventuali futuri traslochi.

Ma se una cucina in muratura è quello che sogni, oggi puoi contare sui vantaggi che ti può offrire la cosiddetta “muratura industriale”

I vantaggi della cucina in muratura industriale

A differenza della reale muratura, in cui la struttura è costituita da mattoni, questa è formata da moduli prefabbricati che si compongono come qualsiasi altro elemento di una normale cucina.

La resa estetica è pressocché identica, con la differenza che:

– non sarai costretto a ristrutturare pareti, rivestimento e pavimento in caso di cambio di cucina: ogni elemento può essere smontato, rimontato e se necessario riadattato direttamente sul posto, senza l’intervento di muratori;

– con una spesa sicuramente inferiore (la produzione su vasta scala permette di abbattere i costi, a fronte di una qualità sempre alta) e una facilità di allestimento analoga a quella di qualsiasi altro modello componibile, potrai personalizzare la tua cucina con muretti, mensole, nicchie, alzatine, ecc., e renderla diversa da qualsiasi altra;

– oltre alla praticità del montaggio, risparmierai molto più spazio: nella cucina in muratura reale, infatti, i forti spessori fra un vano e l’altro tolgono numerosi centimetri di spazio utile.

Ad ogni muratura uno stile

La cucina in muratura industriale offre alternative interessanti anche per lo stile.

Verniciabili in diverse finiture o rivestibili con piastrelle, Scavolini ad esempio propone diversi sistemi, flessibili e di veloce organizzazione:

– sistema “Provenza”

Strutture per basi ed elementi in muratura realizzate in materiale ligneo verniciato a pennello, disponibili nelle due …

Elementi di ‘Universal Design’

ELEMENTI DI ‘UNIVERSAL DESIGN’

La definizione “Universal Design” fa pensare all’ultima tendenza d’arredo, ma in realtà si tratta di un particolare settore della progettazione che ha lo scopo di rendere gli ambienti ugualmente accessibili a persone con differenti caratteristiche fisiche e motorie (bambini, anziani e diversamente abili), garantendo massima funzionalità, comodità e sicurezza.

Ma non pensare a qualcosa di troppo tecnico. I suoi principi più importanti (che sono stati riassunti in sette punti principali, che ti elenchiamo qui) assomigliano infatti molto alle comuni regole del buon senso:

1 – Equità d’utilizzo. Il progetto deve risultare usabile in ugual modo da persone diversamente abili.

2 – Flessibilità d’utilizzo. Il progetto deve venire incontro ad una vasta gamma di preferenze e particolari necessità.

3 – Semplicità e intuitività. Il funzionamento di ogni elemento deve essere facile da capire, indipendentemente dall’esperienza, le conoscenze, la padronanza di linguaggio o dalla capacità di concentrazione dell’utente.

4 – Accessibilità delle informazioni. Il progetto deve riuscire a comunicare efficacemente tutte le nozioni necessarie all’utente per l’utilizzo, indipendentemente dalla sua capacità di camminare, vedere o udire.

5 – Tollerabilità agli errori. Cioè deve minimizzare rischi e potenziali conseguenze negative di azioni non intenzionali.

6 – Minima sollecitazione fisica. Deve essere efficacemente fruibile e confortevole anche con il minimo sforzo fisico.

7 – Dimensionamento in rapporto a diversi approcci d’utilizzo. Ossia deve mettere a disposizione spazio e dimensioni tali da rendere buona l’abitabilità indipendentemente dalle dimensioni del corpo, dalla postura e dalla mobilità dell’utente.

In cucina

Più che una dottrina, come vedi, si tratta di un orientamento, tanto più utile quanto personalizzabile in base alle proprie esigenze.

Ecco qualche esempio di facile applicazione in cucina:

– se hai problemi di vista, oltre ad installare buone luci sottopensile ti sarà utile optare per uno schema di colori contrastanti, ad esempio …

Dai Sixties oggetti colorati e funzionali

DAI SIXTIES OGGETTI COLORATI E FUNZIONALI

Siamo entrati nella stagione dei colori e dei profumi, e per questa Primavera 2003 sono tante le nuove proposte di Viceversa per la tavola e per la cucina. I grandi protagonisti sono oggi i colori solari, caldi e vivaci che richiamano le tonalità e gli abbinamenti tipici dgli anni ’60. Ma se era la plastica ad essere regina del colore 40 anni fa, oggi entrano in gioco anche materiali come il vetro, le ceramiche, l’alluminio e l’acciaio. In questi oggetti la forma sembra essere data dai colori, stesi con effetti lineari o circolari.

Ognuno di questi servizi porta in tavola una grande verve e tutta l’energia di tinte cromatiche solari: dall’arancione all’amaranto, dal giallo al verde e riporta in cucina una rivistazione del terzo millennio delle linee e delle proporste anni 60′.

Ecco quindi i bicchieri marble, con un effetto marmoreo disegnato da striature colorate, che invece di essere in plastica, come forse avremmo potuto pensare per la loro estetica, sono di purissimo vetro. Della stessa linea dei marble Viceversa propone anche un set di barattoli e una serie di bicchieri da long drink.

Costruito sulle linee bombate e sull’effetto tecnologico del metallo cromato è il frullatore Tix, con contenitore in vetro e misuratori di livello. E’ disegnato da Luca Trazzi.

Curiosissime, originali e colorate sono le Bilancie Uova. Pesarsi è sempre una sofferenza, e allora perchè non farlo con una bilancia che faccia sorridere il cui tappetino sia formato da uova?

Sembra uscita da un film degli anni 60′ futurista la poltrona Avvolgimi. Rossa fiammante o blu è realizzata in cotone con una struttura portante in acciaio. Le sue dimensioni sono 100x80cm. E’ un pezzo di arredamento che sicuramente non passerà inosservato nel vostro soggiorno.

Tra gli oggetti più estrosi della nuova collezione …

Elogio degli oggetti invisibili

ELOGIO DEGLI OGGETTI INVISIBILI

Essenzialità e rigore, funzionalità low cost e alto gusto estetico sono da sempre le caratteristiche di ogni oggetto Muji. Per far sì che questo sia sempre lo spirito dominante ed elemento fortemente caratterizzante del marchio, ogni anno l’azienda bandisce il “Muji Award”.

Il tema del concorso per il 2006, di levatura internazionale, è molto suggestivo: progettare un oggetto da collocarsi né in mezzo ad un ambiente né al centro di una parete; un elemento da porsi ai margini e che venga percepito fugacemente, con la coda dell’occhio.

Oggetti da mettere “all’angolo”

In una parola “Sumi”, che tradotto dal giapponese significa “Angolo”, ovvero la parte della casa che per eccellenza è la più nascosta, ma anche quella che raccoglie una ricca selezione di cose che solitamente stanno”dietro le quinte”, al contrario di quelle che si pongono in bella vista.

Si tratta di oggetti appartenenti ad una tipologia a scelta – arredi, articoli da ufficio, oggettistica e complementi – immancabilmente presenti in ogni casa; pezzi di arredamento fondamentali per la vita di tutti i giorni, che sfuggono però alla vista e ad un riconoscimento immediato.

Termini del Concorso

Una giuria, composta dal direttore creativo di Muji Kazuko Koike, dal progettista grafico Kenia Hara e dall’architetto arredatore Takashi Sugimoto (entrambi della medesima azienda) e da alcune personalità appartenenti al team Ryohin Keikaku Co e Muji, valuterà i progetti dei partecipanti che si saranno iscritti entro e non oltre il 31 agosto 2006. Per chi voglia cimentarsi con questo argomento dalle molte sfacettature il bando è disponibile sul sito ed è aperto a tutti

La selezione dei prodotti vincitori sarà effettuata entro metà novembre 2006. Il progetto primo classificato verrà trasformato in un prototipo a grandezza naturale e presentato in occasione del Salone del Mobile di Milano del 2007.

Autore: …

Cromoterapia in cucina?

CROMOTERAPIA IN CUCINA?

Si puo’ parlare di cromoterapia all’interno dell’ambiente cucina? Forse il termine è un po’ altisonante, ma i colori ci influenzano, soprattutto se presenti in maniera evidente negli ambienti più frequentati della casa come la cucina. Lo stile minimalista iniziato negli anni ’90 ancora imperversa nelle tendenze d’arredo, tuttavia stanno emergendo sempre di piu’ il gusto per la ricerca cromatica e il desiderio di colori e luce.

Come scegliere i colori da portare in cucina?

Se in altri articoli di questo portale abbiamo affrontato l’argomento dal punto di vista degli abbinamenti e delle tendenze d’arredo, questa volta vogliamo proporre un approccio diverso, partendo dalle indicazioni che la cromoterapia dà sui colori e associando, al colore della cucina, alcuni oggetti d’arredo particolarmente colorati.

Il rosso, il rubino

Il rosso è il calore della passione, dell’iniziazione attraverso il fuoco, è il colore che stimola la vitalità ma anche la rabbia, vivifica l’energia vittale, spinge al cambiamento, nutre l’ambizione. E’ legato alla Terra, la sua passionilità spinge da un lato al coraggio e a intraprendere nuove imprese, dall’altro aumenta l’irascibilità e puo’ scatenare scontri. Rispetto al fisico si dice (www.lumanti.com/color.html) che stimoli la circolazione, aiuti al cicatrizzazone di ferite o cicatrici, rafforzi i reni, il cuore, il polmone e le ossa. Il rosso rubino invece è piu’ legato all’introspezione, alla ricerca dei propri desideri interiori, alla scoperta della propria missione nella vita. In cucina entrambi questi colori possono essere scelti per colorare le ante di una parte o dell’intera cucina. Nell’esempio che vedete nella foto (“Crystal” di Scavolini), il rosso viene esaltato dalla luminosità delle ante interamente in vetro. Oppure, per chi ama osare, c’è sempre il rosso brillante delle ante laccate lucide.

L’azzurro, il turchese, il blu

Il blu è il colore della calma, della tranquillità interiore, è una tonalità …

Curiosi avvistamenti sulla tavola

CURIOSI AVVISTAMENTI SULLA TAVOLA

Un piatto da mangiare, uno per viaggiare e uno scolapiatti con pianta incorporata, ovvero quando l’immaginazione non ha freni anche un accessorio comune può assumere forme inaspettate.

Fa troppo caldo e non hai voglia di lavare i piatti? Nessun problema: quelli realizzato dal giapponese Nobuhiko Arikawa sono fatti di pane secco biscottato e possono essere mangiati a fine pasto. Per ora è possibile provarli solo nell’eco-bar giapponese Orto Café di Fukuoka ma le aspettiamo presto anche in in Italia.

Se quest’anno non vai in vacanza puoi intraprendere un viaggio anche mangiando. Topoware, progetto di Alexandra Soncino e Karola Torkos, è una collezione di stoviglie, tovaglie e segnaposto decorate con ironiche mappe topografiche: ad esempio, se avrai il piatto pieno, la curva di livello visibile sul bordo segnerà ‘very hungry’.

Funzionali ed ecologiche sono le VerTerra Dinnerware di Michael Dwork, una serie di resistenti stoviglie (puoi usarle in micronde, forno e freezer) totalmente biodegradabili, perché realizzate con foglie di palma indiana.

Da segnalare che l’azienda realizza i suoi prodotti in India e, garantendo impieghi e giuste retribuzioni, contribuisce a sviluppare il sistema economico delle regioni più povere.

Quante volte ti è capitato di cenare davanti alla televisione con il piatto sulle ginocchia? E’ questo il concept alla base di Ollo di Lina Meier, un kit multifunzionale formato da un piatto fondo provvisto di porta bicchiere e posate, che ti consentirà di mangiare comodamente in poltrona senza sporcarti.

Concludiamo con un progetto ‘ecosostenibile’ dedicato alla pulizia dei piatti. Dish Drainer Project, progettato dal giovanissimo designer Erdem Selek, è uno scolapiatti composto da una parte a forma di ramo su cui puoi appoggiare i piatti e una vera pianta alla base che si nutre dell’acqua pulita che gocciola, evitando così di sprecarla. …

Cucinare nel futuro

CUCINARE NEL FUTURO

A giugno avevamo dato notizia del concorso “Nuove soluzioni per la conservazione e la preparazione dei cibi nel 2016” ed ora sono usciti i nomi dei vincitori.

Metin Kaplan si è aggiudicato il primo premio della quarta edizione del Design Lab di Electrolux.

Il Laboratorio di disegno di Electrolux è un luogo in cui si svolge una concorrenza annuale di disegno che è aperta agli allievi ed è incentrata sulla creatività per sviluppare soluzioni che soddisfino le esigenze dei consumatori di domani. È inoltre un’occasione affinchè gli allievi possano scambiarsi idee e scoprire nuove possibilità in collaborazione coi progettisti di Electrolux.

Primo premio

Lo studente turco Metin Kaplan (dell’Università tecnica di Costantinopoli) ha interpretato in modo semplice, ma estremamente innovativo il tema del concorso sui nuovi sistemi di conservazione e modalità di preparazione dei cibi che promuovano sane abitudini alimentari per il consumatore del 2016.

Il progetto premiato si chiama “Nevale”: è un contenitore a più strati che permette a chiunque di trasportare con sè, ovunque, e di conservare cibi freddi e/o caldi preparati a casa, per usufruirne quando vuole.

Cotture avveniristiche

Il secondo premio è stato dato a “Organic Cook” di Brian Law Chuan Chai (Singapore). Si tratta di un apparecchio da tavolo che combina la cottura sottovuoto e quella a raggi infrarossi. Gli alimenti vengono cucinati quindi utilizzando l’energia radiante e le onde elettromagnetiche ad alta frequenza, senza dover aggiungere condimenti.

Infine il terzo classificato è il messicano Eduardo Altamirano Segovia (Messico). Il suo progetto “Vessto” è un piano cottura avveniristico, portatile e funzionante ad energia rinnovabile e basato sul motore Stirling, sviluppato da Robert Stirling nel 1816 e utilizzato nei sottomarini Usa. Il prodotto ha una batteria incorporata per raggiungere una determinata temperatura e un motore a gas che funzionano indipendentemente. Inoltre include un …

Dal cinema francese: il Pranzo di Natale

DAL CINEMA FRANCESE: IL PRANZO DI NATALE

Pranzo di Natale, un titolo che sembra essere perfetto per la community di kitchens.it, sotto queste festività natalizie. Un film francese di una regista agli esordi – Danièle Thompson, particolarmente coinvolgente, brillante e dinamico, uscita nel 2001 ma ancora piacevolissimo da gustare.

Una film scritto sulla falsariga della commedia sentimentale hollywoodiana, ma senza dimenticare il paradosso e l’ironia. Il film è veloce, simpatico e dipinge il pranzo di famiglia di tre sorelle di contagiosa simpatia. Una splendida occasione anche per vedere insieme tre attrici straordinarie come Sabine Azema, Francoise Fabian e Charlotte Gainsbourg. La famiglia particolarmente intrecciata tra secondi matrimoni, relazione segrete, figli clandestini si incontra davanti ad una tavola natalizia, ognuno chiuso nella propria comica e grottesca finzione. Segreti e bugie di famiglia sarebbe potuto essere il sottotitolo del film che non manca tuttavia di proporre l’atmosfera natalizia attorno ad una tavola preparata con cura e dovizia di particolari. Tra i personaggi ricordiamo Louba, cantante in lingua dei ristoranti russi della zona che ha una vecchissima relazione con un uomo sposato e di cui ora aspetta un figlio; Sonia, perfetta e impeccabile che in realtà sta per lasciare il marito che la tradisce, Milla, che si diverte a prendersi giochi dei ragazzi, spaventandoli un po’. Un Natale alla francese insomma che annuncia momenti familiari tutt’altro che noiosi.

Le tre donne sono anche i tre archetipi della donna moderna: l’artista un po’ pazzerella, la casalinga perfetta e frustrata, la manager in carriera apparentemente invulnerabile. Il film esplora le relazioni umane attraverso i preparativi del più grande evento tradizionale e religioso che accomuna tutta la cultura occidentale. La sera di Natale tutto deve essere perfetto, dall’albero ai regali, alla tavola perfettamente decorata.

ALTRI ARTICOLI CORRELATI:…

Elettrodomestici, nuova estetica e funzioni

ELETTRODOMESTICI, NUOVA ESTETICA E FUNZIONI

Per dare una nuova veste alla propria cucina, abbiamo visto che possiamo utilizzare elettrodomestici efficienti e colorati che possono adattarsi a molteplici soluzioni. Altri importanti elementi sono lavastoviglie, piani cottura e forni, nuovi nell’estetica e nelle funzioni, che danno slancio al proprio ambiente classico o moderno anche dal punto di vista delle tecnologie ecologiche.

Lavaggio ad alta efficienza

Le lavastoviglie a incasso non sono più quelle di una volta. Sembra una frase fatta, ma le innovazioni sono così rilevanti che ci consentono di affacciarci al futuro della tecnologia. La lavastoviglie Futura 3 di Candy si distingue per l’innovativa suddivisione degli spazi.

Le lavastoviglie da incasso di Smeg (foto a lato) migliorano le performance di lavaggio, la facilità di carico grazie alla configurazione degli spazi interni e consente di ridurre i consumi fino al 20% rispetto alla Classe A. Chi dispone di fonti di energia alternative può usufruire di ulteriori vantaggi: con l’acqua scaldata dai pannelli solari, le lavastoviglie si risparmia fino al 35% in più rispetto alla Classe A e si abbattono i tempi di lavaggio fino al 20%.

La maestria della cottura

Il forno Candy U-see a luce fredda consente di ridurre i consumi del 95% per l’utilizzo di led e ti aiuta a cucinare meglio grazie al maggior controllo visivo durante tutta la cottura. Vaporex di Rex Electrolux è invece il forno multifunzione che combina aria e vapore, e dimezza i tempi di cottura.

La linea Cortina di Smeg si contraddistingue per la maestria artigianale dei fabbri di montagna. Oblò e cornice esterna dei forni evocano l’eleganza delle opere in ferro battuto: materiali accurati, brillanti finiture e uso del colore (foto sopra). Ai forni sono abbinati i piani cottura a gas, per creare una linea estetica che ha il potere di conquistare l’attenzione …

Flux di Scavolini, nuovo modello by Giugiaro Design

FLUX DI SCAVOLINI, NUOVO MODELLO BY GIUGIARO DESIGN

E’ un progetto esclusivo, ha un’identità forte e coniuga ai massimi livelli design e capacità industriale.

La cucina Flux, ultima proposta di Scavolini per ambienti contemporanei firmata Giugiaro Design, è stata presentata in anteprima a Milano nell’ambito del grande evento Eurocucina, ed è la sintesi perfetta della creatività geniale di uno dei massimi esponenti del design italiano e della grande esperienza dell’industria Scavolini.

Un progetto innovativo, dall’ineguagliabile equilibrio estetico e funzionale e dalle eccellenti prestazioni.

Linee inedite, tecnologia, ergonomia, flessibilità, multifunzionalità. Queste le doti della nuova cucina Flux che presenta una geometria flessibile dove si armonizzano linee rette e sinuose; ritmo e alternanza decisamente contemporanei, dettati da una creatività esclusiva mai fine a se stessa, che non trascura gli aspetti funzionali di una fruibilità quotidiana.

“Siamo partiti dall’idea di proporre una forma curva e dinamica per tutti gli elementi di contenimento – pensili e basi – che venisse esaltata nel contrasto con gli elementi tecnici – colonne forno e frigorifero – più austeri e lineari”

, dichiara il designer Giugiaro.

“Questa scelta ci ha portati all’adozione di un sistema a cassettoni per le basi e a vasistas per i pensili, nella logica di offrire sistemi di apertura delle ante più ergonomici. Definito il layout iniziale dei moduli abbiamo lavorato in due direzioni diverse ma compatibili declinando il nuovo concept in una versione hi-tech ed in una versione essenza”.

La prima, elegante e perfetta per i più moderni loft, è disponibile con ante laccate lucide e con un avveniristico accessorio centrale destinato al pranzo.

La seconda, visione innovativa di una cucina in legno, ha ante in legno dogato ed è dotata di un’isola-totem a pianta circolare di forte impatto, molto appagante e iperaccessoriata.

Soluzioni uniche ed esclusive per una cucina di grande prestigio …