Cucine in muratura industriale: quali vantaggi?

CUCINE IN MURATURA INDUSTRIALE: QUALI VANTAGGI?

La cucina in muratura è il massimo se ami lo stile rustico e tradizionale. Se desideri costruirne una a casa tua, sarai però consapevole che sarà impegnativa, per le probabili modifiche strutturali e per i costi che comporta. Inoltre una volta realizzata non sarà più “trasportabile” in vista di eventuali futuri traslochi.

Ma se una cucina in muratura è quello che sogni, oggi puoi contare sui vantaggi che ti può offrire la cosiddetta “muratura industriale”

I vantaggi della cucina in muratura industriale

A differenza della reale muratura, in cui la struttura è costituita da mattoni, questa è formata da moduli prefabbricati che si compongono come qualsiasi altro elemento di una normale cucina.

La resa estetica è pressocché identica, con la differenza che:

– non sarai costretto a ristrutturare pareti, rivestimento e pavimento in caso di cambio di cucina: ogni elemento può essere smontato, rimontato e se necessario riadattato direttamente sul posto, senza l’intervento di muratori;

– con una spesa sicuramente inferiore (la produzione su vasta scala permette di abbattere i costi, a fronte di una qualità sempre alta) e una facilità di allestimento analoga a quella di qualsiasi altro modello componibile, potrai personalizzare la tua cucina con muretti, mensole, nicchie, alzatine, ecc., e renderla diversa da qualsiasi altra;

– oltre alla praticità del montaggio, risparmierai molto più spazio: nella cucina in muratura reale, infatti, i forti spessori fra un vano e l’altro tolgono numerosi centimetri di spazio utile.

Ad ogni muratura uno stile

La cucina in muratura industriale offre alternative interessanti anche per lo stile.

Verniciabili in diverse finiture o rivestibili con piastrelle, Scavolini ad esempio propone diversi sistemi, flessibili e di veloce organizzazione:

– sistema “Provenza”

Strutture per basi ed elementi in muratura realizzate in materiale ligneo verniciato a pennello, disponibili nelle due …

Elementi di ‘Universal Design’

ELEMENTI DI ‘UNIVERSAL DESIGN’

La definizione “Universal Design” fa pensare all’ultima tendenza d’arredo, ma in realtà si tratta di un particolare settore della progettazione che ha lo scopo di rendere gli ambienti ugualmente accessibili a persone con differenti caratteristiche fisiche e motorie (bambini, anziani e diversamente abili), garantendo massima funzionalità, comodità e sicurezza.

Ma non pensare a qualcosa di troppo tecnico. I suoi principi più importanti (che sono stati riassunti in sette punti principali, che ti elenchiamo qui) assomigliano infatti molto alle comuni regole del buon senso:

1 – Equità d’utilizzo. Il progetto deve risultare usabile in ugual modo da persone diversamente abili.

2 – Flessibilità d’utilizzo. Il progetto deve venire incontro ad una vasta gamma di preferenze e particolari necessità.

3 – Semplicità e intuitività. Il funzionamento di ogni elemento deve essere facile da capire, indipendentemente dall’esperienza, le conoscenze, la padronanza di linguaggio o dalla capacità di concentrazione dell’utente.

4 – Accessibilità delle informazioni. Il progetto deve riuscire a comunicare efficacemente tutte le nozioni necessarie all’utente per l’utilizzo, indipendentemente dalla sua capacità di camminare, vedere o udire.

5 – Tollerabilità agli errori. Cioè deve minimizzare rischi e potenziali conseguenze negative di azioni non intenzionali.

6 – Minima sollecitazione fisica. Deve essere efficacemente fruibile e confortevole anche con il minimo sforzo fisico.

7 – Dimensionamento in rapporto a diversi approcci d’utilizzo. Ossia deve mettere a disposizione spazio e dimensioni tali da rendere buona l’abitabilità indipendentemente dalle dimensioni del corpo, dalla postura e dalla mobilità dell’utente.

In cucina

Più che una dottrina, come vedi, si tratta di un orientamento, tanto più utile quanto personalizzabile in base alle proprie esigenze.

Ecco qualche esempio di facile applicazione in cucina:

– se hai problemi di vista, oltre ad installare buone luci sottopensile ti sarà utile optare per uno schema di colori contrastanti, ad esempio …

Dai Sixties oggetti colorati e funzionali

DAI SIXTIES OGGETTI COLORATI E FUNZIONALI

Siamo entrati nella stagione dei colori e dei profumi, e per questa Primavera 2003 sono tante le nuove proposte di Viceversa per la tavola e per la cucina. I grandi protagonisti sono oggi i colori solari, caldi e vivaci che richiamano le tonalità e gli abbinamenti tipici dgli anni ’60. Ma se era la plastica ad essere regina del colore 40 anni fa, oggi entrano in gioco anche materiali come il vetro, le ceramiche, l’alluminio e l’acciaio. In questi oggetti la forma sembra essere data dai colori, stesi con effetti lineari o circolari.

Ognuno di questi servizi porta in tavola una grande verve e tutta l’energia di tinte cromatiche solari: dall’arancione all’amaranto, dal giallo al verde e riporta in cucina una rivistazione del terzo millennio delle linee e delle proporste anni 60′.

Ecco quindi i bicchieri marble, con un effetto marmoreo disegnato da striature colorate, che invece di essere in plastica, come forse avremmo potuto pensare per la loro estetica, sono di purissimo vetro. Della stessa linea dei marble Viceversa propone anche un set di barattoli e una serie di bicchieri da long drink.

Costruito sulle linee bombate e sull’effetto tecnologico del metallo cromato è il frullatore Tix, con contenitore in vetro e misuratori di livello. E’ disegnato da Luca Trazzi.

Curiosissime, originali e colorate sono le Bilancie Uova. Pesarsi è sempre una sofferenza, e allora perchè non farlo con una bilancia che faccia sorridere il cui tappetino sia formato da uova?

Sembra uscita da un film degli anni 60′ futurista la poltrona Avvolgimi. Rossa fiammante o blu è realizzata in cotone con una struttura portante in acciaio. Le sue dimensioni sono 100x80cm. E’ un pezzo di arredamento che sicuramente non passerà inosservato nel vostro soggiorno.

Tra gli oggetti più estrosi della nuova collezione …

Elogio degli oggetti invisibili

ELOGIO DEGLI OGGETTI INVISIBILI

Essenzialità e rigore, funzionalità low cost e alto gusto estetico sono da sempre le caratteristiche di ogni oggetto Muji. Per far sì che questo sia sempre lo spirito dominante ed elemento fortemente caratterizzante del marchio, ogni anno l’azienda bandisce il “Muji Award”.

Il tema del concorso per il 2006, di levatura internazionale, è molto suggestivo: progettare un oggetto da collocarsi né in mezzo ad un ambiente né al centro di una parete; un elemento da porsi ai margini e che venga percepito fugacemente, con la coda dell’occhio.

Oggetti da mettere “all’angolo”

In una parola “Sumi”, che tradotto dal giapponese significa “Angolo”, ovvero la parte della casa che per eccellenza è la più nascosta, ma anche quella che raccoglie una ricca selezione di cose che solitamente stanno”dietro le quinte”, al contrario di quelle che si pongono in bella vista.

Si tratta di oggetti appartenenti ad una tipologia a scelta – arredi, articoli da ufficio, oggettistica e complementi – immancabilmente presenti in ogni casa; pezzi di arredamento fondamentali per la vita di tutti i giorni, che sfuggono però alla vista e ad un riconoscimento immediato.

Termini del Concorso

Una giuria, composta dal direttore creativo di Muji Kazuko Koike, dal progettista grafico Kenia Hara e dall’architetto arredatore Takashi Sugimoto (entrambi della medesima azienda) e da alcune personalità appartenenti al team Ryohin Keikaku Co e Muji, valuterà i progetti dei partecipanti che si saranno iscritti entro e non oltre il 31 agosto 2006. Per chi voglia cimentarsi con questo argomento dalle molte sfacettature il bando è disponibile sul sito ed è aperto a tutti

La selezione dei prodotti vincitori sarà effettuata entro metà novembre 2006. Il progetto primo classificato verrà trasformato in un prototipo a grandezza naturale e presentato in occasione del Salone del Mobile di Milano del 2007.

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Cromoterapia in cucina?

CROMOTERAPIA IN CUCINA?

Si puo’ parlare di cromoterapia all’interno dell’ambiente cucina? Forse il termine è un po’ altisonante, ma i colori ci influenzano, soprattutto se presenti in maniera evidente negli ambienti più frequentati della casa come la cucina. Lo stile minimalista iniziato negli anni ’90 ancora imperversa nelle tendenze d’arredo, tuttavia stanno emergendo sempre di piu’ il gusto per la ricerca cromatica e il desiderio di colori e luce.

Come scegliere i colori da portare in cucina?

Se in altri articoli di questo portale abbiamo affrontato l’argomento dal punto di vista degli abbinamenti e delle tendenze d’arredo, questa volta vogliamo proporre un approccio diverso, partendo dalle indicazioni che la cromoterapia dà sui colori e associando, al colore della cucina, alcuni oggetti d’arredo particolarmente colorati.

Il rosso, il rubino

Il rosso è il calore della passione, dell’iniziazione attraverso il fuoco, è il colore che stimola la vitalità ma anche la rabbia, vivifica l’energia vittale, spinge al cambiamento, nutre l’ambizione. E’ legato alla Terra, la sua passionilità spinge da un lato al coraggio e a intraprendere nuove imprese, dall’altro aumenta l’irascibilità e puo’ scatenare scontri. Rispetto al fisico si dice (www.lumanti.com/color.html) che stimoli la circolazione, aiuti al cicatrizzazone di ferite o cicatrici, rafforzi i reni, il cuore, il polmone e le ossa. Il rosso rubino invece è piu’ legato all’introspezione, alla ricerca dei propri desideri interiori, alla scoperta della propria missione nella vita. In cucina entrambi questi colori possono essere scelti per colorare le ante di una parte o dell’intera cucina. Nell’esempio che vedete nella foto (“Crystal” di Scavolini), il rosso viene esaltato dalla luminosità delle ante interamente in vetro. Oppure, per chi ama osare, c’è sempre il rosso brillante delle ante laccate lucide.

L’azzurro, il turchese, il blu

Il blu è il colore della calma, della tranquillità interiore, è una tonalità …

Curiosi avvistamenti sulla tavola

CURIOSI AVVISTAMENTI SULLA TAVOLA

Un piatto da mangiare, uno per viaggiare e uno scolapiatti con pianta incorporata, ovvero quando l’immaginazione non ha freni anche un accessorio comune può assumere forme inaspettate.

Fa troppo caldo e non hai voglia di lavare i piatti? Nessun problema: quelli realizzato dal giapponese Nobuhiko Arikawa sono fatti di pane secco biscottato e possono essere mangiati a fine pasto. Per ora è possibile provarli solo nell’eco-bar giapponese Orto Café di Fukuoka ma le aspettiamo presto anche in in Italia.

Se quest’anno non vai in vacanza puoi intraprendere un viaggio anche mangiando. Topoware, progetto di Alexandra Soncino e Karola Torkos, è una collezione di stoviglie, tovaglie e segnaposto decorate con ironiche mappe topografiche: ad esempio, se avrai il piatto pieno, la curva di livello visibile sul bordo segnerà ‘very hungry’.

Funzionali ed ecologiche sono le VerTerra Dinnerware di Michael Dwork, una serie di resistenti stoviglie (puoi usarle in micronde, forno e freezer) totalmente biodegradabili, perché realizzate con foglie di palma indiana.

Da segnalare che l’azienda realizza i suoi prodotti in India e, garantendo impieghi e giuste retribuzioni, contribuisce a sviluppare il sistema economico delle regioni più povere.

Quante volte ti è capitato di cenare davanti alla televisione con il piatto sulle ginocchia? E’ questo il concept alla base di Ollo di Lina Meier, un kit multifunzionale formato da un piatto fondo provvisto di porta bicchiere e posate, che ti consentirà di mangiare comodamente in poltrona senza sporcarti.

Concludiamo con un progetto ‘ecosostenibile’ dedicato alla pulizia dei piatti. Dish Drainer Project, progettato dal giovanissimo designer Erdem Selek, è uno scolapiatti composto da una parte a forma di ramo su cui puoi appoggiare i piatti e una vera pianta alla base che si nutre dell’acqua pulita che gocciola, evitando così di sprecarla. …

Cucinare nel futuro

CUCINARE NEL FUTURO

A giugno avevamo dato notizia del concorso “Nuove soluzioni per la conservazione e la preparazione dei cibi nel 2016” ed ora sono usciti i nomi dei vincitori.

Metin Kaplan si è aggiudicato il primo premio della quarta edizione del Design Lab di Electrolux.

Il Laboratorio di disegno di Electrolux è un luogo in cui si svolge una concorrenza annuale di disegno che è aperta agli allievi ed è incentrata sulla creatività per sviluppare soluzioni che soddisfino le esigenze dei consumatori di domani. È inoltre un’occasione affinchè gli allievi possano scambiarsi idee e scoprire nuove possibilità in collaborazione coi progettisti di Electrolux.

Primo premio

Lo studente turco Metin Kaplan (dell’Università tecnica di Costantinopoli) ha interpretato in modo semplice, ma estremamente innovativo il tema del concorso sui nuovi sistemi di conservazione e modalità di preparazione dei cibi che promuovano sane abitudini alimentari per il consumatore del 2016.

Il progetto premiato si chiama “Nevale”: è un contenitore a più strati che permette a chiunque di trasportare con sè, ovunque, e di conservare cibi freddi e/o caldi preparati a casa, per usufruirne quando vuole.

Cotture avveniristiche

Il secondo premio è stato dato a “Organic Cook” di Brian Law Chuan Chai (Singapore). Si tratta di un apparecchio da tavolo che combina la cottura sottovuoto e quella a raggi infrarossi. Gli alimenti vengono cucinati quindi utilizzando l’energia radiante e le onde elettromagnetiche ad alta frequenza, senza dover aggiungere condimenti.

Infine il terzo classificato è il messicano Eduardo Altamirano Segovia (Messico). Il suo progetto “Vessto” è un piano cottura avveniristico, portatile e funzionante ad energia rinnovabile e basato sul motore Stirling, sviluppato da Robert Stirling nel 1816 e utilizzato nei sottomarini Usa. Il prodotto ha una batteria incorporata per raggiungere una determinata temperatura e un motore a gas che funzionano indipendentemente. Inoltre include un …

Dal cinema francese: il Pranzo di Natale

DAL CINEMA FRANCESE: IL PRANZO DI NATALE

Pranzo di Natale, un titolo che sembra essere perfetto per la community di kitchens.it, sotto queste festività natalizie. Un film francese di una regista agli esordi – Danièle Thompson, particolarmente coinvolgente, brillante e dinamico, uscita nel 2001 ma ancora piacevolissimo da gustare.

Una film scritto sulla falsariga della commedia sentimentale hollywoodiana, ma senza dimenticare il paradosso e l’ironia. Il film è veloce, simpatico e dipinge il pranzo di famiglia di tre sorelle di contagiosa simpatia. Una splendida occasione anche per vedere insieme tre attrici straordinarie come Sabine Azema, Francoise Fabian e Charlotte Gainsbourg. La famiglia particolarmente intrecciata tra secondi matrimoni, relazione segrete, figli clandestini si incontra davanti ad una tavola natalizia, ognuno chiuso nella propria comica e grottesca finzione. Segreti e bugie di famiglia sarebbe potuto essere il sottotitolo del film che non manca tuttavia di proporre l’atmosfera natalizia attorno ad una tavola preparata con cura e dovizia di particolari. Tra i personaggi ricordiamo Louba, cantante in lingua dei ristoranti russi della zona che ha una vecchissima relazione con un uomo sposato e di cui ora aspetta un figlio; Sonia, perfetta e impeccabile che in realtà sta per lasciare il marito che la tradisce, Milla, che si diverte a prendersi giochi dei ragazzi, spaventandoli un po’. Un Natale alla francese insomma che annuncia momenti familiari tutt’altro che noiosi.

Le tre donne sono anche i tre archetipi della donna moderna: l’artista un po’ pazzerella, la casalinga perfetta e frustrata, la manager in carriera apparentemente invulnerabile. Il film esplora le relazioni umane attraverso i preparativi del più grande evento tradizionale e religioso che accomuna tutta la cultura occidentale. La sera di Natale tutto deve essere perfetto, dall’albero ai regali, alla tavola perfettamente decorata.

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Elettrodomestici, nuova estetica e funzioni

ELETTRODOMESTICI, NUOVA ESTETICA E FUNZIONI

Per dare una nuova veste alla propria cucina, abbiamo visto che possiamo utilizzare elettrodomestici efficienti e colorati che possono adattarsi a molteplici soluzioni. Altri importanti elementi sono lavastoviglie, piani cottura e forni, nuovi nell’estetica e nelle funzioni, che danno slancio al proprio ambiente classico o moderno anche dal punto di vista delle tecnologie ecologiche.

Lavaggio ad alta efficienza

Le lavastoviglie a incasso non sono più quelle di una volta. Sembra una frase fatta, ma le innovazioni sono così rilevanti che ci consentono di affacciarci al futuro della tecnologia. La lavastoviglie Futura 3 di Candy si distingue per l’innovativa suddivisione degli spazi.

Le lavastoviglie da incasso di Smeg (foto a lato) migliorano le performance di lavaggio, la facilità di carico grazie alla configurazione degli spazi interni e consente di ridurre i consumi fino al 20% rispetto alla Classe A. Chi dispone di fonti di energia alternative può usufruire di ulteriori vantaggi: con l’acqua scaldata dai pannelli solari, le lavastoviglie si risparmia fino al 35% in più rispetto alla Classe A e si abbattono i tempi di lavaggio fino al 20%.

La maestria della cottura

Il forno Candy U-see a luce fredda consente di ridurre i consumi del 95% per l’utilizzo di led e ti aiuta a cucinare meglio grazie al maggior controllo visivo durante tutta la cottura. Vaporex di Rex Electrolux è invece il forno multifunzione che combina aria e vapore, e dimezza i tempi di cottura.

La linea Cortina di Smeg si contraddistingue per la maestria artigianale dei fabbri di montagna. Oblò e cornice esterna dei forni evocano l’eleganza delle opere in ferro battuto: materiali accurati, brillanti finiture e uso del colore (foto sopra). Ai forni sono abbinati i piani cottura a gas, per creare una linea estetica che ha il potere di conquistare l’attenzione …

Flux di Scavolini, nuovo modello by Giugiaro Design

FLUX DI SCAVOLINI, NUOVO MODELLO BY GIUGIARO DESIGN

E’ un progetto esclusivo, ha un’identità forte e coniuga ai massimi livelli design e capacità industriale.

La cucina Flux, ultima proposta di Scavolini per ambienti contemporanei firmata Giugiaro Design, è stata presentata in anteprima a Milano nell’ambito del grande evento Eurocucina, ed è la sintesi perfetta della creatività geniale di uno dei massimi esponenti del design italiano e della grande esperienza dell’industria Scavolini.

Un progetto innovativo, dall’ineguagliabile equilibrio estetico e funzionale e dalle eccellenti prestazioni.

Linee inedite, tecnologia, ergonomia, flessibilità, multifunzionalità. Queste le doti della nuova cucina Flux che presenta una geometria flessibile dove si armonizzano linee rette e sinuose; ritmo e alternanza decisamente contemporanei, dettati da una creatività esclusiva mai fine a se stessa, che non trascura gli aspetti funzionali di una fruibilità quotidiana.

“Siamo partiti dall’idea di proporre una forma curva e dinamica per tutti gli elementi di contenimento – pensili e basi – che venisse esaltata nel contrasto con gli elementi tecnici – colonne forno e frigorifero – più austeri e lineari”

, dichiara il designer Giugiaro.

“Questa scelta ci ha portati all’adozione di un sistema a cassettoni per le basi e a vasistas per i pensili, nella logica di offrire sistemi di apertura delle ante più ergonomici. Definito il layout iniziale dei moduli abbiamo lavorato in due direzioni diverse ma compatibili declinando il nuovo concept in una versione hi-tech ed in una versione essenza”.

La prima, elegante e perfetta per i più moderni loft, è disponibile con ante laccate lucide e con un avveniristico accessorio centrale destinato al pranzo.

La seconda, visione innovativa di una cucina in legno, ha ante in legno dogato ed è dotata di un’isola-totem a pianta circolare di forte impatto, molto appagante e iperaccessoriata.

Soluzioni uniche ed esclusive per una cucina di grande prestigio …

Effetti scenografici alle pareti

EFFETTI SCENOGRAFICI ALLE PARETI

Dare vita alle pareti della casa non deve essere per forza sinonimo di colore unico ed uniforme. Si può infatti prendere il termine “decorazione” alla lettera e creare pareti animate da disegni e motivi, coloratissimi o elaborati, ma tutti rigorosamente personali.

In questo possono venire in aiuto alcune classiche tecniche pittoriche.

Lo stencil

E’ semplicissima da praticare anche per chi non ha un talento innato per il disegno, per ottenere gradevoli effetti estetici con il minimo sforzo. Ci si deve procurare apposite mascherine di cartone, polistirolo o acetato, che si possono ritagliare da sé formando il disegno che si desidera riprodurre sulla parete, o che si comprano già pronte nei colorifici o nei negozi di belle arti. Dopo averle fissate accuratamente alla parete con uno spray apposito oppure con dello scotch di carta, si dipinge la parte interna (vuota) con pennellini specifici. I contorni del disegno riprodotto sulla parete risulteranno molto precisi, e si potrà procedere allo stesso modo in altre sezioni di muro, fino ad arrivare a comporre il motivo che si desidera.

Per quanto riguarda i toni, in generale nei locali di dimensioni ridotte e con poca luce vanno utilizzate le tinte chiare, dal bianco al beige. Anche lo stile complessivo della casa va preso in considerazione: le tonalità tenui, tono su tono, sono indicate per le case classiche e minimaliste. In quelle più eccentriche si possono osare colori accesi, anche a contrasto: giallo oro e rosa shocking, arancio e viola, verde e rosso.

Se si deve riempire un’intera parete, si può ottenere un bellissimo “effetto arazzo”, ma ovviamente anche il lavoro in questo caso risulterà sicuramente più impegnativo. Di solito, infatti, questa tecnica viene impiegata per mettere in risalto alcuni arredi: sottolineare la testata di un letto, oppure enfatizzare la presenza di un …

Effetto rivestimento, novità dal Cersaie 2010

EFFETTO RIVESTIMENTO

Una semplice piastrella può raccontare molto di una casa, la creatività e il design incorporate in essa. Ecco perchè percepiamo anche a livello emozionale l’importanza di materiali, decorazioni e prestazioni in termini di sostenibilità ambientale. Tutto questo e molto altro abbiamo visto all’edizione 2010 del Cersaie che si è appena conclusa. Vi segnaliamo alcuni dei rivestimenti più interessanti indivuati per voi nel vasto mondo della ceramica.

Personalizzazione

Uno degli aspetti che ci portano a scegliere un prodotto invece che un altro è la possibilità di personalizzare i propri rivestimenti. Dialoghi di Mosaico+ rende possibile la creazione di pattern e decori originali. Piccole tessere per concretizzare idee e progetti d’arredo; legno, vetro, pietra e metallo per formare trame d’autore con effetti dinamici e tridimensionali.

Rinnovo degli ambienti

I rivestimenti ceramici, per distinguersi da prodotti poco validi, hanno un valore aggiunto nel combinare bellezza estetica e praticità. Questo binomio è vincente; rende semplice ed economico il rinnovo della pavimentazione senza scendere a patti con la qualità o le possibilità decorative. La lastra Slimtech di Lea Ceramiche abbina le dimensioni record (300×100 cm) a una straordinaria leggerezza con lo spessore di soli 3 mm; rende superflua la demolizione delle vecchie mattonelle. Inoltre punti, segni e linee sono ripetuti all’infinito regalando profondità e vibrazione alla superficie.

Ecosystem

Mai come in questi ultimi anni è incrementata la nostra sensibilità nei confronti dei temi legati all’ecosostenilbilità, anche in relazione agli spazi abitativi. Fra le proposte più interessanti, NovaBell Ecosystem è il programma che unisce prodotti in gres porcellanato e sviluppo sostenibile inteso come tutela di ambiente, sicurezza e salute. Tante diverse soluzioni da scoprire per creare una casa rivestita di elevato valore estetico e basso impatto ambientale.

Autore: Matilde Bonatti…

Elettrodomestici in punta di dito

ELETTRODOMESTICI IN PUNTA DI DITO

Attivare un accessorio con il semplice tocco delle dita ha rappresentato una rivoluzione nel mondo della tecnologia. Non sono stati contagiati solo telefonini e computer, ma anche il mondo degli elettrodomestici. Perché, e soprattutto per chi, il touchscreen è un miglioramento della vita? Te lo spieghiamo in questo articolo.

Sistemi sensibili, in tutti i sensi

Gli elettrodomestici dotati di touchscreen permettono di gestire le funzioni domestiche senza dover premere pulsanti o girare manopole.

Sfiorando con la mano è possibile accendere e programmare la cottura di un forno, la potenza di una cappa o la temperatura di un frigorifero.

Non si tratta solo di dispositivi interattivi e pratici, ma di soluzioni che valorizzano l’estetica dell’elettrodomestico, aiutano le persone con limitata manualità e che fanno fatica a spingere un pulsante o girare una manopola, e presentano un ventaglio di programmi in grado di facilitare la vita in cucina.

Infine, a proposito della pulizia, gli elettrodomestici senza pulsanti o manopole sono più facili da pulire: senza le sporgenze e le rientranze dei comandi tradizionali, basta un panno per togliere lo sporco dalla superficie, senza l’utilizzo di detergenti chimici o spugnette abrasive.

Frigoriferi e cappe che comunicano con te

Fra gli esempi dei modelli touchscreen più recenti, il sistema del frigorifero di Haier (della foto a sinistra) si è meritato anche il Red Dot Design Award per la sua innovazione. È infatti dotato di uno schermo con sistema di videomessaggi che servono per tenere sotto controllo il suo funzionamento. Questo stesso sistema può essere usato per registrare messaggi, come la lista della spesa o… messaggi d’amore.

Anche le cappe possono essere gestiti tramite comandi touchscreen: nel caso di Elica, l’ultima frontiera è rappresentata dal comando Magic Wand presente nei prodotti della serie Evolution. Si tratta di un piccolo e …

Forme e colori del cristallo

FORME E COLORI DEL CRISTALLO

Anche quest’anno il Macef ha rappresentato un momento importante per quanti desideravano portare a conoscenza del pubblico le nuove collezioni per la casa. Tra i tanti complementi d’arredo, presentati durante la manifestazione, quelli che sicuramente hanno suscitato forti emozioni sono state le creazioni in cristallo. Forme e luci sempre nuove per rendere anche gli oggetti di uso quotidiano una vera e propria culla di design.

La nostra attenzione è caduta prevalentemente su due aziende, note per il loro stile e le lavorazioni sofisticate, Vidivì e Da Vinci Crystal.

Vidivì, i Vetri delle Venezie, ha presentato diverse collezioni tra cui Incanto e Fusion, dalle forme semplici ed eleganti che bene si armonizzano tra loro, richiamando un mondo magico e brillante.

Incanto

Atmosfere di festa e di gioia che evocano mondi lontani, esotici e misteriosi. Ogni oggetto é impreziosito dall’oro o dal platino che lo rende assolutamente esclusivo e ne esalta la linea mossa come nella stella disponibile in 3 misure.

Fusion

Mixare senza confini di stile, né di epoche e tanto meno di culture. Questa è la fusion, ovvero l’arte di creare stili diversi, valenze opposte in una totale libertà di gusto e personalizzazione. Raffinatezza, pulizia delle forme, innovazione di stile: questo è il vetro Vidivì impreziosito ed esaltato dal colore, nella versione bi-colors giallo, verde, blu e dalla lucentezza della madreperla, che va dal rosso al verde passando per il bianco. Fusion è anche disponibile nelle varianti bordo oro, bordo platino e satinato.

Design e forme esclusive, unite da una materia pregiata come il cristallo, sono alla base della linea Da Vinci Crystal, che ha proposto tra i tanti Scirocco e Sirio. Sagome insolite per un elemento così delicato come il cristallo rese possibili da abilità e tecnologie avanzate.

Scirocco

Forme quadrate raggiate avvolte da …

Crea la tua lista nozze IV

CREA LA TUA LISTA NOZZE IV

Per completare la tua lista nozze ti mancano alcuni strumenti in grado di aiutarti con le operazioni di preparazione del cibo: stiamo parlando dei piccoli elettrodomestici.

Kitchens.it ti propone i modelli più interessanti.

Per preparare cibi e bevande

Se ti piace cucinare ti consigliamo di inserire nella lista un robot professionale multifunzione.

Il più noto è Artisan di Kitchen Aid, ormai un’icona delle moderne cucine. Provvisto di numerosi accessori consente di eseguire ogni operazione: dall’impastare la pizza al montare le chiare dell’uovo, fino a tritare la carne, grattugiare, fare la pasta e anche aprire le scatole.

Per non farti mancare proprio nulla puoi infine procurarti una bistecchiera, un tostapane, la friggitrice e una macchinetta del caffè.

Eventualmente, in base alle tue preferenze culinarie, anche un frullatore (soprattutto in vista dell’estate!).

Nella foto 1: Artisan di Kitchen Aid nella nuovissima colorazione rosso mela, impreziosito dalla targhetta dedicata al novantesimo anniversario;

nella foto 2: Tostapane Tosta di Ariete.

Per misurare

Perché le tue ricette siano impeccabili ti occorrono due strumenti di misurazione: per pesare in modo preciso gli ingredienti ti servirà una bilancia elettronica;

per regolarti con i tempi di cottura avrai invece bisogno di un piccolo timer, che potrai trovare anche in forme inconsuete e divertenti.

Nella foto 1: Digiduo di Tescoma, bilancia da cucina elettronica disponibile in plastica o in acciaio;

nella foto 2: timer da cucina, sempre di Tescoma.

Speciale dolci

Se sei goloso di dolci, la lista nozze ti consente di avere anche strumenti che altrimenti non compreresti.

Oltre alla gelatiera e alla yogurtiera, un’idea particolare è il waffle baker, una doppia piastra che serve a preparare i biscotti dalla caratteristica superficie a grata, croccanti fuori e morbidi dentro.

Nella foto 5: Waffle Baker di Kitchen Aid.…